Nessun miracolo per il Banco di coppa
La Dinamo cade al palazzetto anche contro l’Unicaja Malaga
SASSARI. Niente regali in Eurolega, neppure sotto Natale, neppure per sbaglio. L’Unicaja Malaga passa a vele spiegate al PalaSerradimigni, superando la Dinamo per 65-77 nella nona giornata della massima competizione continentale. Neppure un pensierino per i sassaresi, che dopo le polemiche dei giorni scorsi non riescono a trovare una reazione d’orgoglio ma escono comunque tra gli applausi di incoraggiamento del pubblico di piazzale Segni.
Eurolega addio. Cinque sconfitte in cinque gare casalinghe, nove su nove in totale. Manca soltanto la trasferta di Bamberg della settimana prossima, ma per Sassari ieri si è conclusa la seconda avventura in Eurolega; con i nuovi regolamenti che vanno profilandosi, l’addio potrebbe essere definitivo. La squadra di Calvani riparte ora dall’Eurocup, dove troverà tra le altre il Saragozza dell’amatissimo ex Drake Diener e il Galatasaray di un altra vecchia conoscenza del palazzetto, Caleb Green.
L’avvio incoraggiante. I fischi di domenica mattina fanno ancora male ma la Dinamo vuole provarci. Subito grande pressione in difesa, con la fluidità in attacco che arriva di conseguenza. Haynes e Varnado trovano il loro spazio e sono proprio 8 punti di fila realizzati dal centro americano a scavare il primo break. Una tripla di Alexander dall’angolo porta i sassaresi a +6 (17-11) e il ferro sputa fuori la tripla di Logan per il possibile +9. Calvani dà spazio a Stipcevic e D’Ercole e intanto Hendrix tiene a galla l’Unicaja.
Il ribaltone. I sassaresi sprecano in attacco e gli spagnoli dominano a rimbalzo piazzando un break di 3-12, con Smith che infila la tripla del primo vantaggio spagnolo. Alla sirena è 23-26. Smith fa impazzire Eyenga bombardando da fuori (27-31), mentre è da sotto che Cooley infila il punto del +9 andaluso (27-36 a 6’10” dall’intervallo). Coach Calvani dà fiducia allo stesso quintetto e i biancoblù trovano subito la reazione che serve: Haynes infila due triple e Sacchetti prende uno sfondamento (35-38). Se non altro la partita si ravviva, anche se la concentrazione non è la migliore dote dei sassaresi, che continuano a subire le incursioni dell’Unicaja: Hendrix che sigla in penetrazione il nuovo +9 ospite, e prima dell’intervallo il margine non si restringe: al 20’ è 39-48.
Nel terzo periodo i sassaresi ripartono con tre brutti attacchi, Malaga invece accelera e piazza un break di 7-0 che affonda i biancoblù: dopo appena 2’ la Dinamo è già sprofondata a -16 (39-55). L’attacco biancoblù è bloccato: Logan spadella dai 6,75 (quattro errori di fila), la regia di Haynes è fumosa e una fiammata di Kuzminskas permette agli ospiti di allungare a +18 (43-61 a 3’30”).
Segnali di vita. Eyenga batte finalmente un colpo, Alexander si fa sentire e se non altro i sassaresi imboccano l’ultimo quarto con il motore ancora acceso: al 30’ è 51-63. Poi Varnado trova subito il canestro del -10 (53-63), allungando il break del Banco a 8-0.
Il colpo del ko. Sarebbe il momento di provare a riaprire il match, ma Smith trova ancora canestri da campione e in un attimo Malaga è di nuovo a +17 (55-72 a 6’30”), con un contro-break di 9-2. Haynes ci crede ancora e infila la tripla del -12 (60-72), ma la sua successiva bomba sbagliata, con conseguente fallo da 3 tiri liberi su Kuzminskas, chiude di fatto la gara con 3 minuti abbondanti ancora da giocare (60-75). E mentre Logan litiga ancora col canestro, Smith non perdona e Malaga porta a casa una vittoria preziosissima in chiave primo posto. Per la Dinamo stavolta ci sono almeno gli applausi.
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