Inter, sempre più marcia scudetto
La formazione di Mancini conferma la difesa di ferro e ritrova Icardi
MILANO. L'Inter non si ferma più ed è giustamente in vetta alla classifica: mette la marcia alta, quella che può portare alla scudetto, si mostra vincente in casa e fuori casa, conferma la difesa di ferro e va in gol non più con il contagocce.
Ora può prendere davvero il largo e allungare sulle concorrenti. Il gruppo di Mancini colpisce per continuità, tenuta psicologica, forza e anche gioco. Icardi torna a segnare, pungolato dal suo allenatore. Eppure la magia nerazzurra prescinde dai singoli: la forza sta nel collettivo, nella compattezza, nella grinta.
Mancini è riuscito a creare un gruppo, con calma e fermezza, difendendolo a spada tratta dalle critiche e dagli attacchi a volte ingenerosi.
La firma del tecnico c'è e si vede in una squadra che, per alcuni aspetti, ricorda un pò quella di Mourinho, almeno per grinta, impegno, tensione e qualità. Cambiano gli uomini, non il risultato: chance a Montoya che non delude. Monumentale Miranda, ottimo Handanovic. Guarin sempre uguale a se stesso, così così. L'Udinese sbaglia tanto ma il cinismo dell'Inter non perdona i passi falsi degli avversari: i nerazzurri aspettano la Lazio per consolidare il primato. Il clima è euforico, abbondano tweet e messaggi social dei giocatori che hanno davvero voglia di festeggiare dopo anni di magra.
Soddisfatto anche Thohir: a gennaio ci sarà tempo per sfoltire la rosa e tentare qualche colpo di mercato anche se Mancini sembra aver trovato la quadra. Jovetic è un numero dieci di qualità e personalità, Perisic cresce di partita in partita, resta un rebus Kondogbia. Un giocatore che però potrebbe esplodere nella seconda fase del campionato quando serviranno forze fresche, capaci di far salire il ritmo per il rush finale.
L'Inter si dimostra una squadra matura per lo scudetto, convince gli ultimi scettici, sbaglia poco e sa correggersi quando serve. Mancini potrebbe godersi il Natale dall'alto, l'Inter torna in cattedra e il meglio deve ancora arrivare.
Intanto la squadra, così come deciso da Roberto Mancini. è tornata subito in campo all’indomani della vittoria contro l’Udinese.
La squadra ieri è stata divisa in due gruppi: solo lavoro in palestra per i più impegnati nella serata di ieri, per tutti gli altri un programma completo sul campo iniziato con una fase di riscaldamento ed una di lavoro atletico su rapidità e velocità.
A seguire Roberto Mancini ha guidato la fase di lavoro tattico (un aspetto sempre molto curato dal tecnico nerazzurro e, in fondo, i risultatisi vedono poi in campo) , mentre a chiudere la seduta è stata una serie di vivaci partitelle a campo ridotto che hanno consentito di testare l’umore alto di tutti i componenti della rosa.
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