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Banco, la risposta che serviva

di Roberto Sanna
Banco, la risposta che serviva

Basket: la batosta con Trento è alle spalle, ora però deve finalmente battere una delle grandi

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INVIATO A CASERTA. Una certezza, finora: il Banco con la seconda metà della classifica a poco a che fare e la partita di Caserta è stata l’ennesima conferma. Deve risolvere i problemi con le prime, perché a livello di risultati sembra confinata in una terra di mezzo: vince nettamente e (per giunta fuori casa) con chi naviga dal nono posto in giù, perde nettamente (e per di più in casa) con le squadre più attrezzate. L’anomalia, onestamente, è tutta nella seconda parte perché può anche starci perdere gli scontri diretti, ma che capiti a Sassari e per giunta in quel modo non è plausibile.

Gli Spietati. Sei vittorie e una sconfitta, tra l’altro all’overtime (a Bologna) contro le squadre della seconda metà della classifica. Lo scarto medio di queste vittorie è addirittura di 16 punti, a dimostrazione che non c’è mai stata storia se non ad Avellino (finita all’ultimo tiro). Probabilmente ora le cose cambieranno, nel senso che dopo un pesante restyling Cantù e Avellino potrebbero risalire la corrente, ma se la classifica è così nettamente spaccata in due un motivo c’è. E la Dinamo non sembra proprio avere nulla a che fare con queste formazioni, proprio come si pensava in estate.

Gli eterni delusi. In casa gli spietati diventano conigli bagnati. Una sola vittoria, all’overtime contro Cremona, poi tre sconfitte con uno scarto medio di 13,6 punti in un palazzetto che (per diversi motivi) non è ancora quello che dovrebbe essere. La prima svolta della stagione potrebbe arrivare proprio con una prestazione convincente al PalaSerradimigni che finalmente inneschi un circolo virtuoso tra pubblico e squadra. Tra Euroleague e campionato il bilancio è 1-8, con l’unico successo arrivato nell’ormai lontana prima di campionato giocata il 4 ottobre. Possiamo discutere all’infinito sui perché e sulle ragioni, la realtà però resta questa e il primo problema è quindi invertire al più presto la tendenza.

La Dinamo secondo Marco. Riconvertire con l’Euroleague di mezzo, questo gruppo a un basket completamente opposto a quello che ha giocato per mesi è un compito molto difficile per il nuovo coach biancoblù. Con un’aggravante: deve farlo con una squadra che, per struttura, non è quella che avrebbe scelto quest’estate. Meo Sacchetti, lo sappiamo, ama abbassare i quintetti e avere giocatori capaci di aiutarlo tatticamente in questo senso. Marco Calvani è più ortodosso, vuole gli uomini giusti al posto giusto. L’emblema è Joe Alexander, un giocatore che Sacchetti utilizzava come cambio di Varnado in uno schieramento cinque fuori con un ruolo tattico alla Caleb Green e che invece Calvani preferisce nettamente (e lo ha anche detto in conferenza stampa post partita domenica) nel ruolo di 4. A questo punto è fondamentale capire la situazione di Brent Petway, perché prima o poi si dovrà prendere una decisione. Senza voler buttare a mare nessuno, stiamo parlando di un giocatore con un contratto oneroso che in campionato viaggia a 4,8 punti e 4 rimbalzi di media, tirato due soli liberi (per giunta sbagliandoli) e perso il posto in quintetto scavalcato da Brian Sacchetti. Se la società dovesse davvero scegliere la rescissione del contratto, non ci sarebbe da stupirsi se dovesse arrivare un 5 di ruolo da alternare a Varnado con Alexander e Brian fissi numero 4. Fantabasket? Può darsi, ma potrebbe anche essere la soluzione meno sanguinosa per le casse societarie. E soprattutto non dimentichiamo quanto un singolo intervento (Kadji per Todic) ha spostato gli equilibri lo scorso anno.

Senza padroni. Questo campionato non ha veri e propri padroni. Ci sono tante squadre in testa e tutte hanno avuto fasi buone e meno buone senza mai dare continuità. C’è stato il momento di Pistoia, poi di Milano, si è affacciata anche Brindisi, adesso sembra il turno di Trento e Reggio Emilia. La Dinamo è la squadra che ha avuto più problemi, non c’è dubbio, ma è nel gruppo con loro. E quindi è anche quella coi margini di miglioramento più ampi. Con 19 partite ancora da giocare nella regular season, è sicuramente una notizia con fortante.

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