Mister Mariotti: «Proprio un bel colpaccio»
ROMA. L'euforia è contagiosa e dallo spogliatoio della Nuorese, al termine del colpaccio da trasferta, si sentono le grida di gioia dei sardi, che festeggiano il successo in maniera goliardica mentre...
ROMA. L'euforia è contagiosa e dallo spogliatoio della Nuorese, al termine del colpaccio da trasferta, si sentono le grida di gioia dei sardi, che festeggiano il successo in maniera goliardica mentre qualcuno cerca l'accendino per fumare una sigaretta. Siamo schietti, viene da chiedersi come facciano a correre tanto se fumano pure... Intanto l'allenatore Marco Mariotti li osserva mentre sorride per il blitz e soprattutto per una classifica insperata: «A inizio stagione non avrei mai pensato di arrivare a Natale con una classifica come questa» spiega con estrema sincerità a chi gli chiede quale sia il segreto del successo. «Scriva pure che la Nuorese è una mina vagante» aggiunge, sottolineando una peculiarità importante dei suoi: «Siamo la squadra più giovane del campionato, abbiamo l'età media più bassa e non posso che essere felice per questo». Poi aggiunge: «Venivamo da una partita difficile, stregata, con due calci di rigore falliti da Cappai, oggi assente, uno di quelli che il tiro dagli undici metri non lo sbaglia neanche in allenamento». E ancora: «Siamo una squadra quadrata, lavoriamo duro tutta la settimana sugli schemi da proporre in partita, esprimiamo bel gioco specie con squadre come l'Astrea, che ha giocato a viso aperto». Numero uno in campo e primo a uscire dallo spogliatoio è il portiere Valerio Frasca, classe 1991, natali ciociari: «Era difficile – sintetizza - venire a giocare qui a Roma contro l'Astrea, una buona squadra che certo non merita la classifica che ha... ma siamo riusciti a vincere, e questo è un successo che ci rinfranca dopo il passo falso della scorsa settimana».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google