«Il Cio va verso il cambiamento»
Il messaggio di fine anno del presidente Tomas Bach: «Dobbiamo fornire nuove risposte»
TORINO. «Quando un anno fa è stata adottata l’Agenda olimpica 2020, il mio messaggio a tutti nel Movimento Olimpico era: cambiare o essere cambiati».
Inizia così il tradizionale messaggio di fine anno del presidente Tomas Bach pubblicato sul sito internet del Comitato Olimpico Internazionale (Cio).
«Bisogna solo guardare ai fatti nel corso degli ultimi 12 mesi per rendersi conto che questo messaggio è ancora più urgente oggi per salvaguardare la credibilità delle organizzazioni sportive e per proteggere gli atleti puliti. Indubbiamente, i recenti sviluppi in alcuni sport gettano un’ombra sull’intero mondo dello sport. Come il ruolo e la rilevanza dello sport nella società continuano a crescere, così crescono le aspettative del pubblico nei confronti della integrità degli atleti e delle organizzazioni sportive. È nostra responsabilità, condivisa nel movimento olimpico, fornire nuove risposte a nuove domande. Per il movimento olimpico c’è la grande opportunità di apportare ulteriori riforme nell’Agenda 2020 – prosegue il 62enne dirigente tedesco, ex schermidore –. La maggior parte delle riforme sono già state attuate in soli 12 mesi. Con l’Agenda 2020, tutte le parti interessate del movimento olimpico hanno convenuto di applicare i principi del buon governo. Il Cio ha già attuato norme internazionalmente riconosciute di governance in tutte le sue attività, e ha pubblicato il Codice del Movimento Olimpico per prevenire la manipolazione della competizione».
«Abbiamo chiesto e ci aspettiamo che tutte le organizzazioni sportive seguano il nostro esempio. Per quanto riguarda la protezione degli atleti puliti, il Cio ha rafforzato il suo impegno nel sistema mondiale anti-doping e le sanzioni per gli atleti dopati. Siamo convinti che tutti questi cambiamenti siano necessari per proteggere meglio gli atleti puliti e migliorare l’integrità dello sport. Il nostro processo di cambiamento continua nel 2016 con la stessa energia e determinazione. Solo in questo modo possiamo continuare a rafforzare il ruolo dello sport nella società, mettendolo al servizio dell’umanità. A questo proposito, dovremo rafforzare anhe la nostra collaborazione con le Nazioni Unite per contribuire alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile ed aiutare i milioni di rifugiati in tutto il mondo attraverso lo sport».
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