Dinamo Sassari, il Professor David Logan è il top scorer del 2015 in Italia
Nessuno ha segnato più di lui (768 punti) nel corso dell’anno solare La sua vittima preferita è l’Armani, sabato al Forum sarà un grande match
SASSARI. Un anno di canestri col Professor Logan. L’attuale capocannoniere del campionato (18,4 a partita) è anche il giocatore che nell’anno solare 2015 ha segnato più di tutti: 768 punti in 48 gare, con una media di 16.0 . Logan comanda anche la graduatoria dei tiri da tre con 136 triple. Da un lato non stupisce, dall’altro sì nel senso che non stiamo parlando del classico giocatore mangiapalloni che accentra il gioco dall’inizio alla fine ma di un killer che sa quando deve prendere in mano la situazione e concentra in quei minuti delle sfuriate assolutamente clamorose. Esplosioni che hanno deciso non solo partite ma momenti topici della stagione: la finale di Coppa Italia a Desio, per esempio, chiusa da Mvp con 17 punti all’intervallo e 23 alla fine del terzo quarto (sui 25 totali); o gara7 di semifinale sempre contro l’Armani Milano, nella quale dopo essere stato braccato per 40’ e tenuto ad appena 9 punti ha dominato l’overtime con 7 degli 11 punti segnati dal Banco. Tra i giocatori Dinamo della passata stagione ben tre primati per Shane Lawal, in vetta per la percentuale da due punti: 64.5% per il nigeriano con 156 canestri realizzati su 242 tentativi. Il centro, che dopo la stagione magica a Sassari ha firmato un biennale per il Barcellona, domina anche alla voce delle stoppate (67) e quella delle schiacciate (92).
Verso Milano. Una statistica che capita a puntino in vista della prima partita del nuovo anno al Forum di Assago. Perché Tra Logan e il pubblico dell’Olimpia non c’è amore, tutt’altro. Una storia cominciata proprio a Desio nella finale di Coppa Italia, quando il Professore, bersagliato per tutta la partita, festeggiò la vittoria mostrando i muscoli alla curva milanese. Qualche settimana più tardi al Forum era in programma la gara di ritorno della regular season, Logan venne salutato da un gigantesco striscione tutto per lui e un coro continuo dedicato alla mamma. Giocò malissimo, ma in sala stampa, alla domanda se fosse stata colpa dell’accoglienza, Meo Sacchetti rassicurò tutti: «David è uno che ha giocato i derby di Atene, secondo voi si impressiona per uno striscione o un coro?». La vendetta, si sa, è anche un piatto che va gustato freddo e al termine di gara7, allo sportivissimo pubblico del Forum che fischiava i vincitori, dedicò un gesto di ringraziamento spalleggiato da Shane Lawal mentre Sosa si infilava di corsa nel tunnel degli spogliatoi coprendosi il capo col giubbotto della tuta. Entrambi vennero squalificati, Logan alla fine se la cavò con un’ammenda mentre Lawal saltò gara1 della finale scudetto a Reggio Emilia.
L’ombra di Rakim. Quest’anno la Dinamo non è stata particolarmente fortunata negli incroci con gli ex dell’anno scorso. Kenneth Kadji ha messo a ferro e fuoco il PalaSerradimigni, Dyson ha indovinato a Torino il tiraccio che ha affondato i biancoblù. Ora, in teoria, dovrebbe toccare a Rakim Sanders. Le voci di un interessamento milanese si erano sparse già durante la semifinale dei playoff, ma certo non hanno condizionato la serie visto che è stato Sanders a prendere il rimbalzo offensivo (addirittura spostando Lawal) e segnare il canestro del pareggio al 40’ di gara7. Dipende tutto dalle sue condizioni, visto che è fermo per un infortunio a un polso. In teoria dovrebbe essere a disposizione da gennaio, ma siamo appena al 2 e forse è ancora troppo presto. Sembra difficile quindi poterlo incrociare sabato notte, l’appuntamento in quel caso sarebbe rimandato alla prossima primavera (o casomai alle Final 8 di Coppa Italia). L’ombra di Rakim però è lunga a prescindere dal faccia a faccia, perché se in condizione e inserito in un contesto adatto, è davvero un giocatore che può spostare gli equilibri. Milano in questo momento è ondivaga sul mercato, nel senso che sonda play e pivot, poi li conferma (l’ultimo è Hummel, che resterà), ma l’inserimento a tempo pieno di un giocatore così, che può giocare in due ruoli, potrebbe dare un’addizione importante anche per le scelte di mercato. Il match di sabato, fatta salva l’importanza e anche il pepe, è così solo una prima tappa interlocutoria perché anche la Dinamo potrebbe tornare sul mercato e riproporsi profondamente rivisitata.
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