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Calvani va giù duro «Una schifezza, devo riflettere»

dall’inviato
Calvani va giù duro «Una schifezza, devo riflettere»

Il coach sassarese nega che ci sia un “caso Devecchi” «Sono solo dinamiche di squadra, nessuna bocciatura»

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MILANO. «È davvero difficile commentare una partita come questa. Mi dispiace soprattutto per i nostri tifosi, che hanno affrontato un lungo viaggio per sorbirsi questa porcheria». Marco Calvani affronta le forche caudine della sala stampa con una faccia rassegnata.

«La partita per noi non è mai cominciata, a parte le prime battute – sottolinea a fine gara il coach della Dinamo –. L’energia che abbiamo dimostrato in altre occasioni stavolta non è stata portata in campo. Fa strano: in fondo questa è la stessa squadra che negli ultimi giorni ha fatto buone prestazioni contro squadre di vertice. È molto strano. Quando va così l’allenatore ha responsabilità, mi devo chiedere perché non sono riuscito a dare gli input giusti per stare in campo in modo accettabile. Non è un problema di un singolo giocatore, ma di tutta la squadra. Faccio i complimenti a Milano perché ha tratto molto dal suo atteggiamento difensivo e ha vinto con largo merito. La mia squadra ha fatto vedere tutto ciò che non si dovrebbe far vedere su un campo. Oggi forse c’è da sottolineare più quanto ha fatto di buono Milano piuttosto che la schifezza prodotta da noi. Devo assolutamente riflettere su quanto è accaduto, abbiamo perso una quantità incredibile di palle, con pochissimi recuperi. Abbiamo subito senza mai dimostrare di essere in partita».

Andare a Milano e perdere di 37 significa che la Dinamo può abbandonare i sogni di gloria oppure è un caso? «La qualità della squadra di quest’anno è diversa da quella della scorsa stagione. È un dato di fatto e bisogna tenerlo presente. Ma la prestazione di oggi è semplicemente inaccettabile».

Devecchi è stato utilizzato alla stregua di un under. C’è un “caso” che riguarda il capitano? «Non c'è nessun caso Devecchi – risponde Calvani –. Rientra in questo momento nel tipo di gestione della squadra. Formenti in questo momento è più presente, e per esempio anche D’Ercole in questo momento non sta trovando spazio. Forse avrei inserirlo qualche minuto prima, avevo già tolto Logan, non avevo riferimenti. È ovvio che quando le cose girano così male qualsiasi scelta può essere letta con il dito puntato. Ma per me non c’è un caso, né un non gradimento da parte mia». (a.si.)

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