«Rio è il sogno che ho fin da piccolina»
La palleggiatrice di Narbolia, impegnata nel torneo preolimpico in Turchia, spera di poter giocare alcuni spezzoni di gara
SASSARI. Se partecipare alle Olimpiadi è il sogno di ogni atleta, poterlo inseguire a 17 anni lo rende assolutamente straordinario. Ma è esattamente quello che sta capitando ad Alessia Orro, stellina del volley sardo ed italiano. La giovanissima palleggiatrice nata a Narbolia, in provincia di Oristano, e attualmente in forza al Club Italia di A1, è stata infatti convocata dal commissario tecnico della nazionale Marco Bonitta per prendere parte al torneo continentale di qualificazione olimpica, in programma ad Ankara, in Turchia, dal 4 al 9 gennaio.
«Non me l’aspettavo – confessa candidamente lei – perché queste sono manifestazioni importanti, ma è arrivata mentre sto facendo un buon campionato e giocando al meglio, quindi sono molto contenta. Penso che Bonitta voglia una ragazza giovane ma con carattere e pronta anche ad assumersi le sue responsabilità».
Come palleggiatrici ci siete lei e l’esperta Francesca Ferretti. Dica la verità, si aspetta di giocare?
«No. Magari potrebbe capitare con un doppio cambio, o di entrare in battuta al posto di qualcuno, ma a me va benissimo, così intanto posso imparare molto da una delle migliori registe che ci siano in circolazione».
Il Ct ha stupito tutti selezionando una nazionale molto giovane, con tante atlete che fanno parte del Club Italia. Secondo lei è un vantaggio od uno svantaggio?
«Ha messo insieme una squadra con un mix di ragazze e atlete più esperte che può fare la differenza. Se le titolari avranno delle difficoltà e ci verrà data l’opportunità di aiutare la squadra la sfrutteremo al meglio, provando a far ricredere a chi non ha tanta fiducia in noi».
Come ci si sente a lottare per la qualificazione alle Olimpiadi nonostante la sua giovanissima età?
«Io mi sento molto motivata, potrei realizzare un sogno che ho fin da piccolina, ma mi rendo anche conto che se alla fine non mi dovesse convocare per Rio de Janeiro ho ancora tutto un futuro davanti».
Ma se il sogno dovesse realizzarsi proprio quest’anno sarebbe più contenta vero?
«Assolutamente sì!».
Alessia Orro, ha conosciuto la pallavolo praticamente in fasce, seguendo in palestra la madre, Caterina Scanu, sua prima allenatrice, e la sorella Sara, maggiore di quattro anni. A 7 anni faceva già parte del gruppo under 13, e dopo un anno in prima divisione si è spostata ad Oristano, nelle file dell’Ariete, dove ha giocato a dodici anni in serie C, ed a tredici è stata selezionata nel Club Italia, fucina di giovani talenti gestito direttamente dalla Federazione italiana di pallavolo. Qui è stata spostata dal ruolo di schiacciatrice a quello di palleggiatrice, e dopo tre anni in B1 ed uno in A2, con la qualificazione ai playoff, quest’anno è approdata in A1, dove ha anche giocato diverse partite da titolare. Campionessa mondiale under 18 in carica, ha già esordito nella nazionale maggiore nel Grand Prix 2015.
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