Il cecchino Mitchell rinforza la Dinamo
La società biancoblù ingaggia l’ex Trento, Mvp della scorsa stagione. Per il momento nessun taglio, il roster sale a 14 unità
SASSARI. Un cecchino per dare sprint a un quintetto che anche in Ungheria, nel match di Eurocup perso con lo Sznoloki, ha dimostrato di avere seri limiti, specie in attacco: la Dinamo Banco di Sardegna si regala l’ala tiratrice Tony Mitchell, l’Mvp della scorsa Serie A di basket, l’uomo che ha trascinato Trento ai playoff a suon di canestri. In mattinata il general manager, Federico Pasquini, a margine della presentazione del calendario dei biancoblù realizzato con le foto di Max Turrini e illustrato nella club house, aveva spiegato gli obiettivi dell’operazione (in serata non ancora ufficializzata) che ha portato lo statunitense in biancoblù: «Potrebbe essere il tipo di giocatore ideale per consentirci di aumentare la nostra pericolosità sul perimetro, allentando l’eccessiva pressione offensiva che in questo momento è troppo accentrata su Haynes e Logan. Uno con le sue caratteristiche potrebbe dare equilibrio sotto questo profilo. È un talento cristallino». In questa stagione Mitchell ha già cambiato due squadre (Krasny Oktyabr ed Estudiantes).
Tra le voci che circolano, anche quella che per ora non vi sarebbe alcun taglio nell’organico. E la mancata presenza di Alexander ieri mattina al vernissage del calendario ha fatto pensare a una mossa conseguente a una rottura, mentre invece la società si è affrettata a precisare che il giocatore ha perso a Roma la coincidenza del volo che da Budapest avrebbe dovuto riportarlo a Sassari. Ai giocatori sono stati concessi due giorni di pausa, non sufficienti agli stranieri per tornare a casa (sono in giro per l’Italia a fare i turisti). Domani ci il ritrovo in palestra, a parte Logan impegnato nello Star Game sabato e domenica, pronti a preparare la gara con il Galatasaray di mercoledì.
Riguardo al momento successivo alla doppia batosta di Milano e Sznolok e che ha gelato gli entusiasmi di chi vedeva una Dinamo già proiettata verso una veloce ripresa verso i livelli della scorsa, trionfale stagione, Pasquini ricorda che «siamo al lavoro da 4 mesi, uno e mezzo con un nuovo allenatore, dobbiamo mantenere il controllo dei nervi specie in momenti come questi, anche perché abbiamo attraversato momenti molto peggiori di questo: la scorsa stagione è stata straordinaria, ma solo da febbraio, dopo il successo in Coppa Italia alla quale siamo arrivati dopo un periodo poco felice e l’uscita dall’Europa. Occorre essere consci che esistono dei momenti di up & down. Senza mettersi le fette di prosciutto davanti agli occhi, intendiamoci: ci sono dei problemi e stiamo lavorando per risolverli».
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