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Nuovo mister per l’Olbia: ecco Michele Mignani

Nuovo mister per l’Olbia: ecco Michele Mignani

La società gallurese chiude la crisi in tempi record dopo l’esonero di Biagioni Primo allenamento (a porte chiuse) per l’allenatore e il vice Giovanni Pittalis

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OLBIA. La bussola sembrava puntare verso altri orizzonti. Invece i telefoni squillavano dove nessuno immaginava. Ieri l’Olbia ha sorpreso un po’ tutti quando ha ufficializzato il nuovo allenatore: Michele Mignani. La squadra è passata nelle sue mani a neanche 48 ore dall’esonero di Oberdan Biagioni, che si è ritrovato senza panchina dopo il derby perso con la Torres. Mignani ieri pomeriggio ha guidato il suo primo allenamento, rigorosamente a porte chiuse. Ha conosciuto la squadra e poi l’ha diretta per un paio di ore. Il suo nome ha sbaragliato la giostra delle indiscrezioni e delle supposizioni. In un primo momento, infatti, erano circolati diversi nomi. In primis quelli di Michele Fini, Daniele Conti e Simone Vergassola.

Chi è Mignani. È nato a Genova e ha 43 anni. È innanzitutto un ex difensore. Ha esordito nella stagione 1990-1991 con la Sampdoria dello scudetto. Poi sono arrivate le sei presenze in nazionale under 21 e le stagioni con Spal, Monza, Pistoiese e Lucchese. Ma è nel Siena che Michele Mignani ha lasciato il segno per 10 lunghi anni, dalla serie C alla serie A, fino a divenire capitano. La carriera da allenatore è cominciata nel 2009 proprio nelle fila del Siena: prima mister degli Allievi nazionali e poi della Primavera. Nel 2014 il passaggio al Latina in serie B, dove è entrato nello staff tecnico di Mario Beretta (attuale responsabile del settore giovanile del Cagliari) per poi continuare a ricoprire il ruolo di collaboratore anche dopo l’esonero dell’allenatore. Il legame con Beretta, comunque, era nato già ai tempi del Siena, dove Mignani avrebbe anche conosciuto Max Canzi, adesso mister della Primavera rossoblù. Legami che la dicono lunga sulla stretta collaborazione tra il Cagliari di Tomaso Giulini (al Nespoli per il derby con la Torres) e l’Olbia di Alessandro Marino.

La grande sfida.La società ha chiamato Michele Mignani dopo l’esonero di Oberdan Biagioni, ma forse ci lavorava già da tempo. L’allenatore ligure, dopo le importanti esperienze con le giovanili e l’affiancamento ad altri mister, ora avrà la possibilità di guidare una squadra di serie D. Siederà sulla panchina dell’Olbia già domani in occasione del derby in casa del Castiadas. Probabilmente sarà ufficialmente presentato alla stampa martedì. Il presidente Alessandro Marino lo ha scelto con l’obiettivo di dare nuovo slancio alla squadra, soprattutto dopo la rivoluzione di mercato. L’Olbia, dopo il giro di boa, è ottava con 29 punti a meno 10 dalla prima. E se la promozione diretta in Lega pro al momento appare piuttosto complicata, si proverà almeno a centrare il miglior piazzamento nei playoff.

Rivoluzione in atto. Il progetto di Alessandro Marino sta entrando sempre più nel vivo. A 40 giorni dal suo insediamento sono cambiate parecchie cose, dai giocatori all’allenatore fino al prezzo dei biglietti. Ma non solo. È per esempio cambiato il nome della società, che è anche diventata una srl: si passa da Us Olbia 1905 a Olbia Calcio 1905, un po’ per tornare alle origini. Poi è stato ripristinato il vecchio stemma (ma ne arriverà uno più moderno). E si lavora molto sui social ed è stato anche ingaggiato un addetto stampa. Ma pure lo staff tecnico sta cambiando fisionomia. Insieme a Oberdan Biagioni, infatti, non fanno più parte dell’Olbia il preparatore atletico Fabrizio Testoni e il preparatore dei portieri Marco Fresi. Pippo Serreri, invece, non è più il vice allenatore: per lui un ruolo nel settore giovanile. Il vice di Michele Mignani sarà Giovanni Pittalis, mister della Juniores. E nel frattempo si continua a lavorare sul mercato.

Dario Budroni

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