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«Una lezione che tornerà utile»

dall’inviato

Coach Calvani: «Troppa differenza di prestanza fisica e troppi rimbalzi offensivi concessi»

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SARAGOZZA. «Quando la differenza a rimbalzo è così grande, è davvero difficile restare in partita. Però mi è piaciuto l'atteggiamento della seconda parte della partita». Marco Calvani va dritto al punto e avvisa i suoi per la partita di ritorno di mercoledì prossimo a Sassari. «Cambieremo qualcosa, avremo un Tony Mitchell in più, possiamo ribaltare questo passivo».

«È stato una gara piuttosto strana – dice a fine gara l’allenatore della Dinamo –. Nella prima parte abbiamo lasciato che Saragozza segnasse 50 punti, loro hanno dominato su tutto, nei rimbalzi soprattutto difensivi. Davvero troppo poco per pensare di vincere. Il primo quarto in fin dei conti non era stato così male, ma il secondo è stato un disastro. Abbiamo iniziato molto male anche il terzo, quando abbiamo provato a difendere a zona per recuperare qualche punto. Molto meglio l'atteggiamento della parte finale della gara, abbiamo mantenuto almeno un divario che secondo me è recuperabile la prossima settimana a Sassari. La prossima gara avremo un giocatore in più come Mitchell e avremo un diverso bilanciamento. Questa partita per noi è una buona lezione, che ci servirà».

Oltre a dominare a rimbalzo, la squadra spagnola ha anche tirato meglio dall’arco. «L'altro elemento è proprio questo. Con una squadra così forte sotto, abbiamo avuto percentuali negative da fuori. Così diventa impensabile stare in partita. I lunghi? Alexander è andato molto bene – dice Calvani –, a conferma della crescita mostrata nelle ultime uscite: sembra che stia rientrando sui livelli che ci aspettiamo e siamo fiduciosi. Anche Varnado ha dato una mano in attacco. Stavolta, contro una squadra così prestante fisicamente, anche Eyenga e Brian hanno fatto fatica a giocare da quattro, ma non è una questione di singoli. I rimbalzi d'attacco hanno fatto la differenza: quando eravamo in striscia a un certo punto, sul -12, abbiamo lasciato tre rimbalzi offensivi e alla quarta occasione Jelovac ha messo la tripla». (a.si.)

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