Stella Smeralda-Telti, gara interrotta nella ripresa per proteste contro l’arbitro
Espulsi i gemelli Alessandro (dirigente e vicesindaco) e Pasquale Malu (tecnico) Assegnato un calcio di rigore agli ospiti, gli arzachenesi lo contestano con forza
ARZACHENA. Un rigore contestato. Un arbitro che subisce le proteste di una squadra e che non se la sente più di continuare. Una partita che viene sospesa intorno al 20’ del secondo tempo.
È successo ieri ad Arzachena, nell’incontro di Seconda categoria tra Stella Smeralda e Telti, con la prima squadra in vantaggio di un gol sull’avversaria, la capolista del girone.
Ecco i fatti. Al 20’ del secondo tempo, nell’area della Stella Smeralda, c’è un episodio dubbio. Un fallo di mano. Secondo l’arbitro, il giovanissimo Gioele Virdis, studente di Olbia, l’ha commesso un giocatore della Stella Smeralda, e quindi assegna il rigore al Telti.
Scoppiano le proteste degli arzachenesi, che sostengono che il fallo di mano c’è, ma ad averlo commesso è un giocatore del Telti. Niente da fare. Sono momenti di tensione. I giocatori della Stella Smeralda protestano. In primi l’allenatore-giocatore, Pasquale Malu, un passato in serie D con l’Arzachena e l’Olbia, e il gemello, Alessandro, dirigente accompagnatore, vicesindaco, entrambi espulsi.
Secondo alcuni testimoni, anche del Telti, nessuno della Stella Smeralda ha colpito l’arbitro. Solo proteste, forti, ma senza usare le mani in alcun modo.
Fatto sta che l’arbitro, visto il clima incandescente, decide di sospendere la partita.
Che cosa dirà ora il giudice sportivo? Decisivo sarà il referto arbitrale. La Stella Smeralda rischia di avere partita persa.
Ma tra arzachenesi e teltesi, uniti storicamente da amicizia e da legami familiari molto solidi, non c’è guerra. Ieri un tifoso del Telti ha scritto su Facebook a Pasquale e Alessandro Malu, prendendoli amichevolmente in giro: “Vi credevo bravi ragazzi... tanta stima e solidarietà”. Risposta: “Lo siamo...non contiamo nulla in lega “(Pasquale), e “Forza Telti! Vi voglio in Prima il prossimo anno”.
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