Non riesce la rimonta da -18 punti
La partita contro l’Enel mette in evidenza i soliti difetti, non basta un super Logan
DALL’INVIATO A BRINDISI. Cinque minuti di vero Banco di Sardegna, soltanto cinque, per salvare almeno la faccia e far crescere il rammarico per la sconfitta finale. È durata troppo poco la partita dei biancoblù. L’88-82 finale è lo specchio fedele di un match incui la Dinamo (quintetto con Stipcevic, Logan, Mitchell, Eyemga e Varnado) parte molle in difesa (17-12 dopo 4’40”) poi aggiusta un po’ le cose con Logan (22-23 alla prima sirena.
In avvio di seconda frazione il primo blackout: Calvani rivoluziona il quintetto inserendo contemporaneamente Formenti, Devecchi e Sacchetti, ma Reynolds e Harris spingono i pugliesi con un break di 12-0 (34-23 al 12'30”). Il Banco ci prova a zona, ma la pazienza della squadra di Bucchi viene premiata, anche se al riposo si arriva con 6 soli punti di differenza (46-40).
Il rientro in campo vede anxora Brindisi dominare: il mini-break di 5-0 è sufficiente per riportare l'Enel a +10 (50-40). La difesa sassarese fa acqua da tutte le parti (56-47 dopo 3’) e per fortune c'è Logan, che sale in cattedra e con 8 punti riporta a galla i sassaresi. Mitchell dalla lunetta fa -4 (56-52) ma quando la difesa avversaria chiude Logan la luce si spegne immediatamente. Così Anosike e Scott allungano ancora e portano la squadra di Bucchi a +11 (63-52) a 3' dalla sirena. Calvani toglie Eyenga e butta dentro Sacchetti, Stipcevic dà ossigeno alla squadra con una tripla ma la scossa vera non arriva mai. La Dinamo va nel pallone, Cournooh e Banks fanno il vuoto e a 5’14” dalla fine è -18 (77-59). Qui inizia la partita della Dinamo: Calvani abbassa l'assetto (Haynes, Stipcevic e Logan, insieme a Sacchetti e Varnado), la difesa si fa arcigna e in attacco diventa tutto più facile. In poco più di 4 minuti i sassaresi piazzano un break di 3-19 che porta a 20” dalla sirena Varnado a schiacciare il canestro del -2 (80-78). Brindisi non sbaglia nulla dalla lunetta ma un missile di Logan da 8 metri vale il -1 a 18” (82-81) a 14”.
Basterebbe solo un piccolo sforzo, invece Banks è ancora infallibile dalla lunetta e sullo sfondamento (assai dubbio) fischiato a Sacchetti, con conseguente fallo tecnico, si chiude la rimonta sassarese. (a.si.)
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