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«Felice di essere tornato a Sassari»

«Felice di essere tornato a Sassari»

Il camerunense Kenny Kadji si presenta: «Una scelta che va oltre il basket»

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SASSARI. Lo scudetto tricolore l’aveva vinto ma non ancora indossato. Sette mesi dopo il trionfo di Reggio Emilia, Kenny Kadji torna a vestire la maglia della Dinamo, dopo metà stagione trascorsa nelle file dell’Enel Brindisi. Ieri ha seguito la partita in borghese (applauditissimo dai tifosi), ma potrà esordire domenica in campionato contro Varese. «Sono contento di essere tornato perché Sassari per me è qualcosa che va oltre la pallacanestro – ha esordito il centro camerunense, classe 1988, accompagnato nell’occasione dal general manager Federico Pasquini –. Sono tornato qui per dare una mano ai miei compagni e sono onorato di poterlo fare. Con Brindisi ho avuto una grande opportunità, è stata una bella esperienza con un team con cui siamo riusciti a fare molto bene. Poi quando c’è stata la possibilità di tornare alla Dinamo non ho avuto dubbi, perché Sassari è davvero speciale».

Riavvolgendo il nastro, dopo la mancata conferma della scorsa estate, il destino ha messo immediatamente Kadji di fronte alla Dinamo con la maglia di Brindisi, alla terza di campionato. Con una grande prestazione (25 punti e 14 rimbalzi), l’ex biancoblù si prese immediatamente la rivincita. «Quando con Brindisi ho giocato qua era la terza partita di campionato ed era chiaro che la Dinamo era una squadra nuova, che stava cercando la chimica. Io sono arrivato davanti a un pubblico che conoscevo bene, ci tenevo a fare bella figura, ed è andata così. Non credo che ci siano problemi in questa squadra».

Domenica mattina Kadji ha guardato da fuori la sfida tra Brindisi e Sassari: cosa è mancato alla squadra di Calvani per vincere quella partita? «Di sicuro l’avvio non è stato buono dal punto di vista dell’intensità – sottolinea il lungpo camerunense –. La Dinamo deve ripartire da quegli ultimi cinque minuti giocati alla grande. È evidente che se avessero giocato in quel modo per tutta la partita non ci sarebbero stati problemi. Quale sarà il mio ruolo in questo gruppo? Devo fare quello che ho fatto l’anno scorso, quindi portare energia, aiutare la squadra a vincere, facendo il meglio per il gruppo». (a.si.)

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