La gioia dei match-winner: ci abbiamo creduto
Euforia nel dopo gara dei rossoblù. Chelo: «Partita complicata, siamo stati bravi a non mollare»
SASSARI. Attenti a quei due. Lisai e Musto vestono ancora i panni dei giustizieri dei galluresi e dopo aver fatto piangere l'Olbia ripiazzano al "Sanna" l'uno-due letale (e in extremis) contro l'Arzachena, esaltando il popolo rossoblù. «E' stata una vera goduria vincere così»: non fa giri di parole Giancarlo Lisai per esprimere la sua soddisfazione per «una vittoria più che meritata in una partita che al 90' stavamo incredibilmente perdendo. Gli avversari l'anno messa sul piano dell'agonismo, hanno cercato di innervosirci e la loro porta sembrava stregata. Nonostante le tante occasioni non si riusciva a segnare e la beffa è stata che il gol abbiamo finito per subirlo. Siamo sempre stati padroni del campo, questa partita non potevamo perderla».
A pareggiare ci ha pensato lui, con una gran zuccata che ha messo fine al sortilegio. «Non segno spesso di testa, è stato un gol bello e importante ma soprattutto liberatorio. Che non ci ha accontentato, con pochi secondi ancora da giocare - dice il trequartista sassarese - ci siamo guardati e abbiamo deciso che il pari non bastava. Volevamo vincere, ce la potevamo fare e ci abbiamo provato, sfoderando un'altra grande prova di carattere».
Al suo fianco sorride Lorenzo Musto, che ha realizzato la sua tredicesima rete in campionato sul fischio di chiusura, facendo esplodere di gioia lo stadio. «Un risultato ribaltato col cuore al termine di una partita intensa e con tanti rimpianti per le occasioni fallite», dichiara il bomber, che ripensa al gol mancato nel primo tempo. «Potevo segnare, anzi ero certo di farcela ma Ruzittu ha fatto una gran parata. Peccato, sarebbe stato utile per acquisire fiducia in un difficile momento personale, poi le cose sono migliorate fino al bel finale». La zampata decisiva di Musto è arrivata dopo la respinta del portiere sul rabbioso tiro di Michele Chelo. «Ruzittu è stato grande, abbiamo giocato insieme nelle giovanili del Cagliari e lo conosco bene. In questa partita, dura sul piano fisico e complicata dal maltempo, ci ha negato più volte il gol. Ma - dice l'attaccante, subentrato nella ripresa a Solinas - siamo riusciti a vincere comunque, rimediando anche alla distrazione difensiva che ci è costata lo svantaggio. Ci abbiamo creduto, non abbiamo mollato e siamo felici per come è finita. Io? Vorrei giocare di più, ho tanta voglia di campo e di dimostrare di essere all'altezza di questa squadra».
Sandra Usai
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