«E’ una finale, proviamo a vincerla»
Massimo Rastelli carica la squadra: «Questa volta non sbaglieremo l’approccio»
CAGLIARI. Cita Melchiorri («Federico dice bene: ogni partita è una finale"», recupera Storari e Sau, perde Tello, alle prese con un problema muscolare all'adduttore. Massimo Rastelli non si nasconde. E ribadisce l'importanza del pubblico: «Non sarà una partita facile, senza l'aiuto e la spinta dei tifosi tutto si complica». Dai botteghini la risposta è positiva: il Sant'Elia va verso il tutto esaurito.
Si torna sul pezzo. «Ci attende una partita importante ma lo sono tutte. La nostra mentalità è nota - aggiunge l’allenatore del Cagliari -: giochiamo sempre per vincere. Un pareggio? Manterrebbe inalterata le distanze ma se vincessero loro si ricomincia da capo. Comunque vada, il campionato non è finito però vogliamo incrementare il vantaggio».
Si torna sul Pescara. Il faccia a faccia tra prima e terza in classifica ha un sapore speciale. Rastelli non cede alle lusinghe: «Sono cresciuti molto per gioco e continuità, tra i club che giocano meglio, hanno qualità e velocità. Sono bravi e creano tanto. Lapadula? Si evidenzia perché segna ma giocano tutti bene. Hanno momenti di difficoltà durante la gara, dovremo essere bravi a sfruttarli». E il Cagliari? Si viene da un periodo di acciacchi (Sau, Munari, Storari) e alcune candidature sono in ballottaggio. L'allenatore rossoblù la prende larga. «Prepariamo le partite come sempre. Certo, gli altri cercano di sfruttare i punti deboli ma veniamo da un bel periodo e c'è l'entusiasmo giusto. Rispettiamo tutti ma vogliamo vincere».
Dal collettivo ai singoli. «Farias? Da punta mi piace, a Latina gli è mancato solo il gol, ma posso piazzarlo in diversi ruoli. Sau? Sta bene, come le altre punte». Insomma, nessuna concessione e un filo di sana e vecchia pre tattica. «Dubbi? Come sempre. Ma di certo non mi condizionano nelle scelte gli ex Pescara (Salamon, Melchiorri e Balzano) e sono certo che rispetto all'andata ci sarà un altro atteggiamento per concentrazione e determinazione. Per il resto, come al solito tengo conto di quel che ho visto in settimana. Munari? Sta benissimo».
Insomma, un passaggio ostico e suggestivo. Massimo Rastelli coglie l'attimo: «Rimarco un aspetto: siamo costruiti per vincere il campionato. Tutte le partite le abbiamo giocate come partite della vita. Ma andiamo avanti sereni e “tosti” un match dopo l'altro, consapevoli delle nostre qualità e di quelle degli avversari».
Mario Frongia
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