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La Dinamo butta via la semifinale

di Andrea Sini
La Dinamo butta via la semifinale

Sul +10 scellerata gestione degli ultimi 3 minuti, Cremona agguanta il supplementare e vince. Un ruzzolone che fa male

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INVIATO A MILANO. Mazzolati da Cazzolato, battuti dalla propria supponenza e affondati dalla cattiva sorte, che a volte pare venire quasi cercata. I campioni escono alla prima curva e abdicano, un po' per i meriti altrui, incarnati in un carneade, e molto per l'incapacità di non riuscire a imparare dai propri errori.

Il crollo. Tutti a casa e Final Eight già finita per la Dinamo, vincitrice delle ultime due coppe Italia. Al Forum di Assago i biancoblù si fanno superare in maniera incredibile dalla Vanoli Cremona, dopo un overtime: 97-89 il finale di un match perso in una maniera che è ormai un marchio di fabbrica di questa indecifrabile e spesso disarmante squadra. Sopra di 10 punti e con la palla in mano a 3'30” dalla fine, i sassaresi di Marco Calvani sono riusciti a farsi raggiungere dalla squadra di Pancotto, priva di Vitali, con McGee a mezzo servizio e con Washington e Mian già fuori per 5 falli. Dopo avere agganciato l'overtime sul 77-77 con una tripla di Cazzolato, Cremona ha dominato il supplementare, annientando l'ormai inesistente difesa sassarese con un immediato break di 10-0. A quel punto, con un immenso Logan che aveva finito le munizioni (29 punti totali, 22 nel solo secondo tempo), il Banco ha alzato definitivamente bandiera bianca.

Le responsabilità. Ingiusto indicare un colpevole, ma gli indizi non sono pochi. Da Joe Alexander, che non ha commesso fallo su Cazzolato nell'azione incriminata, a Tony Mitchell, che a fronte di 5’ da protagonista ha sbagliato la quasi totalità delle scelte e ha caricato di nervosismo la squadra. Sino a Calvani, che non fatto sparire lo stesso Alexander per metà gara, ha puntato sin troppo su Mitchell (zero minuti per Formenti), e non ha fatto entrare nelle rotazioni D'Ercole, col risultato che Stipcevic ha giocato 40 minuti e ha finito con la lingua sotto i piedi. E a fine gara, tra rabbia e nervosismo, il coach sassarese ha puntato il dito su alcuni giocatori, cosa che potrebbe creare frizioni nello spogliatoio.

La partita. Calvani lascia in tribuna Varnado e opta per un quintetto con Alexander centro e Sacchetti ala forte, insieme a Stipcevic, Logan e Mitchell. I sassaresi partono alla grande: la difesa non dà respiro alla Vanoli, che resta a secco per 3'28”. In attacco Alexander trova buone intuizioni e la Dinamo va in fuga sullo 0-8. Cremona torna in partita grazie alle triple, e mette la freccia sul 15-14. Calvani mette dentro Devecchi, Petway e Akognon, la difesa si riassesta e alla prima sirena è +3 (20-23) con non poche recriminazioni. La Dinamo allunga sino a +7 e poi si inceppa: dal 12' all'20' appena 2 punti, dalla lunetta, mentre la Vanoli piazza un break di 14-2 e va all'intervallo sul +5 (34- 29). Cremona ha fiducia e allunga sino al +8 (36-29, 39-31 con Cusin e Turner), rintuzza gli attacchi biancoblù e dal 39-36 vola a +9 al 25' grazie a Gaspardo (45-36). Qui si vede la migliore Dinamo: rientra Akognon, Sacchetti suona la carica e Logan fa scintille, con 10 punti di fila che fanno parità (47-47). Logan accelera ancora e accende anche la miccia di Petway e Mitchell: al 30' la Dinamo è a +7 (49-56), con un break di aperto di 4-20. Il vento pare soffiare tutto dalla parte dei sassaresi, che a 4' dalla sirena volano a +10 (59-69) con la palla in mano. Poi Petway commette il quinto fallo ed è qui che si chiude la partita della Dinamo, anche se ancora nessuno può immaginarlo: Cremona rientra con le triple, la Dinamo si incarta e si fa raggiungere a 1”7 dalla sirena da Cazzolato. È overtime, ed è l'inizio della fine. L'ex regina della coppa abdica, ed è un ruzzolone che fa molto male.

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