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Jack: «Errori nei dettagli ma fanno la differenza»

Devecchi: cappaò che brucia. Sacchetti: basta parole, deve parlare il campo

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SASSARI. La società decide di non mandare nessun giocatore in sala stampa per le interviste di rito. Dallo spogliatoio i “giganti” escono a capo chino e con un’espressione che la dice lunga sul momento che vive la formazione. Per tastare l'umore della squadra non resta che affidarsi a Jack Devecchi. Il capitano non si tira indietro di fronte al miglior attaccante del mondo, figuriamoci di fronte a un taccuino, seppure alla fine di una gara dal finale così amaro e non cerca scuse. Si era appena diffusa la voce delle dimissioni di Calvani ma «non entro nel merito», così ha liquidato la delicata faccenda. Parla invece della gara: «Sono veramente dispiaciuto per il momento, per il fatto che non riusciamo a vincere nemmeno al PalaSerradimigni, che dovrebbe essere il nostro fortino. Stiamo giocando male, non riusciamo a esprimere il nostro potenziale e queste sconfitte fanno male. Non è facile ma occorre andare avanti e l'unico modo è lavorare mattina e sera in palestra e proseguire testa bassa».

Partita a folate, ma l'ultima è sempre a sfavore: «Sì, break da una parte e break dall'altra, ma il finale è sempre sfavorevole, mentre gli altri anni accadeva il contrario». Vi siete chiesti perché? «Pecchiamo nei dettagli che fanno la differenza – dice Devecchi –, una volta è a causa di un fallo non fatto, una volta è per una difesa sbagliata, oppure perché ci siamo distratti, sta di fatto che le partite vanno agli altri». La squadra è unita in un momento come questo? "Guarda, stiamo facendo allenamenti di altissimo livello, ma il problema è che la domenica ci sciogliamo come neve al sole, al momento di piazzare la zampata vincente va sempre male, anzi prendiamo imbarcate».

A poco dal termine avevate un vantaggio da gestire e l'inerzia a favore, poi è bastato un errore: «Purtroppo ci demoralizziamo subito al primo errore e restituiamo fiducia agli avversari – risponde il capitano biancoblù –. Poi recuperare diventa un problema. E il guaio è che ricadiamo sempre negli stessi errori».

Brian Sacchetti, uno che ha vissuto tutto il meglio e il peggio di questa squadra nel corso degli anni, fornisce un commento eloquentemente sintetico: «Siamo andati in palla sulla loro zona, loro hanno messo delle triple importanti ma siamo riusciti a rimettere la gara in piedi, pensando di averla in mano. Avevamo fatto un buon terzo quarto poi ci siamo sciolti. Sì, è vero che stiamo lavorando bene durante la settimana. Ma... le parole contano poco, bisogna saper dimostrare le cose in campo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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