Palermo caos, Iachini conferma il no Zamparini rispolvera Novellino
PALERMO. «Non ci sono più i presupposti per poter continuare». Con queste parole il vice di Beppe Iachini, Giuseppe Carillo, ufficializza la definitiva separazione tra il Palermo e l’allenatore...
PALERMO. «Non ci sono più i presupposti per poter continuare». Con queste parole il vice di Beppe Iachini, Giuseppe Carillo, ufficializza la definitiva separazione tra il Palermo e l’allenatore marchigiano dopo la rottura di ieri: il club rosanero è in piena bufera e oltre alle difficoltà sul campo deve fare anche i conti con l’ira dei tifosi e gli strali di Ulivieri nei confronti del presidente Zamparini, reo di avere usato toni pesanti nei confronti dell’allenatore e in seguito ai quali Iachini si era dimesso. Ma Zamparini non aveva accettato le dimissioni, invitando i giocatori a convincere il mister a tornare sui suoi passi.
Non c’è stato nulla da fare, avantieri mattina il tecnico non si è presentato all’allenamento, diretto da Giovanni Tedesco e Fabio Viviani. Il presidente Zamparini aveva pensato al ritorno di Davide Ballardini, ma i rapporti con la squadra, dopo quanto successo prima e dopo la gara di Verona contro l’Hellas, sono ai minimi termini. A questo punto in pole per la panchina c’è Walter Novellino, che ieri notte ha avuto un colloquio con il patro e oggi potrebbe dirigere il primo allenamento. Sarà così. Dopo tutto quello che e successo ieri non resta che attendere.
Di cercto c’è che la frase «è un deficiente che fa giocare male la squadra» attribuita a Zamparini in riferimento a Iachini, ha indignato Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione italiana allenatori calcio: «Non voglio esprimere giudizi in merito in quanto queste espressioni si commentano da sole. Per anni ho considerato Zamparini un autentico benefattore della categoria perché procurava molti posti di lavoro ma questa volta ha superato veramente ogni limite, credo che non fosse mai arrivato a tanto. In questa occasione, vista la brutalità delle sue affermazioni e considerato che se anche chiedessimo l’autorizzazione ad adire le vie legali ci verrebbe negata essendo il tutto di competenza della giustizia sportiva, il mio pensiero sarebbe che ... “un calcio in c... potrebbe far bene...”. Solidarietà piena, invece, ad un tecnico serio e capace come Iachini la cui immagine professionale non verrà certo scalfita dalle espressioni di Zamparini».
Nel frattempo a Palermo è partita la contestazione dei tifosi. Ieri pomeriggio 300 sostenitori si sono radunati davanti ai cancelli dell’impianto militare di Boccadifalco dove si svolgeva l’allenamento. Nel mirino non solo la società ma anche i giocatori, accusati di scarso impegno. I tifosi hanno rivolto alcuni cori alla squadra da «Onorate i nostri colori« ad altri meno teneri. A presidiare la zona volanti e camionette di polizia e carabinieri.
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