Cagliari e Perugia, sfida coi cerotti
Sette assenti per parte nella sfida di lunedì. Rastelli ritrova Fossati ma perde Melchiorri e Pisacane
CAGLIARI. Rastelli e Bisoli contano i giocatori a disposizione. Lunedì saranno costretti a mandare in campo squadre piene di cerotti. Sette assenze per parte. Tante, forse troppe, anche per chi ha organici importanti. Sia il Cagliari che il Perugia da tempo sono costrette a convivere con questa situazione ma sono riuscite a tenersi a galla nonostante le difficoltà. I rossoblù hanno addirittura incrementato il vantaggio sulle terze, portandolo a 13 punti. Il Grifone non ha ancora del tutto abbandonato l’idea di poter rientrare nel lotto delle formazioni che disputeranno i playoff. E sa che la tappa al Sant’Elia è fondamentale. Motivo in più per i rossoblù per diffidare di un avversario che finora in trasferta ha subito solo 15 gol, concede poco allo spettacolo e bada al sodo.
Emergenza. Torna a disposizione Fossati ma non ci sarà Pisacane. In più mancherà Melchiorri uscito malconcio dalla trasferta di Trapani. L’allenatore del Cagliari, ancora una volta, dovrà fare di necessità virtù. Scelte quasi obbligate a centrocampo, ma anche in difesa e in attacco le opzioni sono sempre meno. Forse Ceppitelli potrebbe recuperare in tempo ma al massimo (ed è una previsione molto ottimistica) sarà disponibile per la panchina. Difficile che venga concessa un’altra chance a Colombatto. Il mezzo al campo si piazzerà Fossati con Cinelli e Joao Pedro (protagonista in Sicilia) sulle corsie. Mentre Farias comincerà da trequartista, alle spalle di Sau e di uno tra Giannetti e Cerri, con il primo in vantaggio. In difesa un solo dubbio: Murru o Barreca a sinistra. La sensazione è che in campo andrà il primo.
Gli avversari. Lunga la lista degli assenti a cui si aggiungono gli squalificati Ardemagni e Molina. Ieri un’altra tegola: si è fermeto Prcic, pare per un problema muscolare, anche se la società non ha fatto trapelare nulla. E’ tornato ad allenarsi l’ex Rolando Bianchi, ma non essendo al meglio della condizione, difficilmente sarà nella lista dei titolari. Pierpaolo Bisoli (altro ex della gara) ha provato in questi giorni il 4-4-2 e potrebbe scegliere di giocare con questo modulo.
Accoglienza. Come verrà salutato il tecnico del Perugia dai tifosi? Sono in tanti a chiederselo. Se il giudizio fosse limitato al giocatore Bisoli, allora bisognerebbe alzarsi per applaudire. Con la maglia rossoblù addosso ha sempre dato il massimo e la sua generosità in campo è stata il suo punto di forza. Poi c’è stata la parentesi da allenatore (durata poco). Il 16 novembre del 2010, dopo la sconfitta (0-1) in casa col Genoa, Massimo Cellino decide di dargli il benservito e affidare la panchina a Roberto Donadoni. Allora si parlò di rapporti tesi tra il mister e i “senatori” della squadra, addirittura accusati di aver chiesto la sua testa al patron. Cosa poi smentita dagli stessi e da Cellino. Un addio per certi versi burrascoso, che ha sicuramente raffreddato i rapporti tra le parti. Sarà curioso capire come si comporteranno i tifosi rossoblù.
Trittico. Lunedì il Perugia, poi le trasferte di Vicenza e Modena. Tre gare delicate per il Cagliari che potrebbero mettere definitivamente le ali alla squadra di Rastelli, oppure riaprire il discorso promozione che in questo momento sembra chiuso. E’ davvero difficile che i rossoblù possano dilapidare il vantaggio accumulato su chi insegue. Farsi recuperare tredici punti in dodici gare è praticamente impossibile, a meno che non si verifichi un improbabile crollo verticale. Rastelli non si fida, predica prudenza. L’attenzione deve restare ai massimi livelli e col Perugia, lunedì, sarà importantissimo tornare a vincere.
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