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L’Hermaea alla carica Il coach Ivan Iosi: «Vogliamo rialzarci»

L’Hermaea alla carica Il coach Ivan Iosi: «Vogliamo rialzarci»

Serie A2, il girone di ritorno continua a essere un incubo Una grande occasione a 4 giornate dalla fine del torneo

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SASSARI. È una squadra in cerca di un’identità l’Entu Hermaea Olbia, che sta approfittando della pausa per leccarsi le ferite nella A2 femminile di pallavolo. Sei sconfitte consecutive, cinque delle quali senza punti, hanno tolto molte certezze al gruppo, e l’hanno fatto precipitare in classifica, fuori da quella zona playoff che si era conquistato con un girone di andata sopra ogni aspettativa. Era stata una marcia trionfale, che aveva regalato anche una storica qualificazione alla Coppa Italia.

«Sono situazioni che chiaramente non fanno piacere – è il commento del tecnico Ivan Iosi – soprattutto se pensiamo a una prima parte di stagione, dove abbiamo espresso una qualità di gioco mediamente alta. Diciamo che, a parte il match con Rovigo, che è stato l’inciampo più noioso, le altre sconfitte, se non preventivabili, erano almeno ipotizzabili. Vuoi per le difficoltà che abbiamo incontrato, come l’infortunio a Simona Degortes».

Poi cos’è accaduto?

«La ricerca di nuovi equilibri, e la capacità delle avversarie di essere incisive hanno fatto la differenza . Purtroppo, in un periodo nel quale avevamo bisogno di sicurezze, nel momento più delicato della stagione, ci siamo prima dovuti arrangiare con delle ipotesi di formazione, poi aspettare l’inserimento del nuovo libero Alessia Ameri».

Giustificazioni?

«No, cerco solo di spiegare come una serie di concause ha creato difficoltà, in un vortice che può risucchiarti».

Adesso però è arrivato il momento di reagire, e ritrovare la lucidità.

«Le ragazze stanno comunque lavorando con grande impegno per cercare di recuperare la loro dimensione. Quella di una squadra ordinata e capace di giocare una pallavolo piacevole. Siamo consapevoli che il nostro campionato rimane dignitoso, certo è che quando la tavola ti viene apparecchiata in un certo modo il gusto di continuare a mangiare è forte».

La squadra c’è.

«Per quanto non ami parlare dei singoli, abbiamo la Brussa fra le migliori marcatrici del torneo, la Rebora fra le migliori centrali. Questo significa che le qualità le abbiamo».

A quattro giornate dalla fine l’Entu Hermaea si trova a 31 punti, a quattro dalla prima piazza valida per i playoff, ed altrettanti dalla decima posizione, che può portare ai playout, che l’anno scorso hanno riservato ben poche soddisfazioni.

E’ il momento di accontentarsi o continuare a sognare?

«Se questa squadra riesce a confermare la buona prestazione offerta contro Soverato, dimostrando di aver ristabilito i propri equilibri, possiamo provare a non accontentarci. Dipenderà molto dalla gara di venerdì 25 con Palmi, che è una squadra in salute, con 18 punti fatti nel girone di ritorno. Per questo ci servirà una spinta, e mi auguro che arrivi dal nostro pubblico».

Fabio Fresu

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