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L’Inter in nove si arrende al Torino

Icardi segna subito su rigore ma due espulsioni e due gol granata ribaltano tutto

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MILANO. Un primo tempo quasi impeccabile. Una ripresa da incubo. L’Inter perde l’ennesimo tremo per agganciarsi alla zona Champions e finisce per cedere i tre punti al Torino. Eppure la partita era iniziata nel migliore dei modi per la squadra di Mancini, passata in vantaggio al 17’ su calcio di rigore. Un affondo in area e Moretti in scivolata colpisce la palla con un braccio. Il giocatore granata invoca l’involontarietà del fallo, ma l’arbitro è irremovibile e assegna la massima punizione. Dagli unidici metri trasforma Icardi con un tiro potente e preciso. Per l’Inter, insomma, un buon avvio e la possibilità di avvicinarsi al terzo posto occupato dalla Roma.

Ma il quadro della partita variava completamente nel secondo tempo e in maniera abbastanza repentina. Al 10’, una bella triangolazione con Maxi Lopez portava Molinaro a calciare sottomisura e superare Handanovic. Due minuti e l’Inter si ritrova i inferiorità numerica a causa di un ingenuo fallo di Miranda che colleziona il secondo giallo e dunque l’espulsione.

Dopo una nuova parata di Padelli su conclusione ravvicinata di Icardi, il Torino di Ventura intuisce la possibilità del colpaccio e insiste, sino all’episodio che ha dato la svolta definitiva al match al 28’. Azione rapida al limite dell’area con Maxi Lopez, ancora lui, che allunga la palla in area con un delizioso colpo di tacco, per l’accorrente Belotti. Il giocatore granata entra in rotta di collisione con Nagatomo e cade a terra. Per l’arbitro Guida non ci sono dubbi: è rigore ed espulsione di Nagatomo, per fallo da ultimo uomo. Inutili le proteste nerazzurre. Belotti si incarica lui stesso di battere il pararigori Handanovic dagli 11 metri.

Con il Toro in vantaggio di un gol e di due uomini, inizia una strana partita. Granata quasi intimoriti e Inter che con la forza della disperazione prova a recuperare almeno il pareggio. E quasi ci riesce al quinto e ultimo minuto di recupero: cross in area dove Eder arriva con un soffio di ritardo alla deviazione vincente.

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