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Piras: «Siamo ancora in corsa»

«Dopo due belle vittorie volevamo uscire a testa alta da questo stadio contro la prima della classe e ci siamo riusciti, di più non potevo chiedere». Parole di Marco Piras, allenatore del Muravera....

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«Dopo due belle vittorie volevamo uscire a testa alta da questo stadio contro la prima della classe e ci siamo riusciti, di più non potevo chiedere». Parole di Marco Piras, allenatore del Muravera. «Abbiamo disputato tre partite in otto giorni – ha proseguito l’allenatore sardo – e questa ha dimostrato, nonostante il due a zero finale, che siamo in ottima condizione. La Viterbese è una squadra che potrebbe figurare più che bene in Lega Pro». Poi si

è soffermato sull'episodio del secondo fallo in area ai danni di Nurchi: «Diciamo che da inizio campionato abbiamo un conto aperto con punizioni e rigori contro e a volte pare ci sia accanimento contro la mia squadra. Aggiungo comunque che se anche l’arbitro avesse assegnato il penalty non è che la storia della partita sarebbe cambiata. La Viterbese ha meritato la vittoria. L'obiettivo di questa trasferta era quello di finire il match senza ammonizioni in vista della prossima gara contro l’Arzachena, che può essere considerata la partita della vita. Senza stilare tabelle sette punti potrebbero bastare per salvarsi». La chiusura di sipario è dedicata sul bilancio dell'ultimo trittico di gare vissute dal Muravera. «Lo ripeto, si chiude una settimana positiva, abbiamo vinto due partite su tre e qui a Viterbo abbiamo fatto una buona figura contro la squadra di Nofri. Siamo riusciti a fare quel che ci eravamo prefissati, va bene così».

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