La Nuova Sardegna

Sport

«Dinamo più tosta e concentrata»

di Andrea Sini
«Dinamo più tosta e concentrata»

Joe Alexander analizza il momento positivo dei biancoblù: «Pasquini ci conosce bene e noi sappiamo cosa vuole da noi»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Pochi sorrisi, pochissime parole, molta voglia di mettersi alla prova sul campo. Lo sguardo però è meno tirato e anche il rendimento sul parquet ultimamente sta crescendo a vista d’occhio. C’è un Joe Alexander in più nel motore della Dinamo, che insieme a una certa fisionomia tattica sta trovando anche un po’ di continuità, forse per la prima volta da inizio stagione.

«Stiamo migliorando ogni settimana che passa – racconta l’ala americana nata a Taiwan –, siamo più uniti come squadra e ci stiamo aiutando l’uno con l’altro. E poi, sì, forse tutto questo porta ognuno di noi a metterci anche più energia».

Tre vittorie nelle ultime quattro gare, con l’ultima prestazione contro Torino che è stata particolarmente convincente. Da tempo gli spettatori non lasciavano il PalaSerradimigni con la sensazione di essersi proprio divertiti.

Spirito di sacrificio. Cosa spinge ad andare avanti siamo alla fine. Abbiamo l'obiettivo playoff, un senso di necessità, ora siamo alla fine, ci stiamoimpegnando per questo».

Con tre partite alla fine della stagione regolare della serie A, i playoff non sono ancora sicuri ma sono comunque a un passo. E la squadra allenata dal “traghettatore” Federico Pasquini sta mostrando un volto nuovo. Questo può essere davvero il momento chiave della stagione, dopo tanti alti e bassi. «In questi mesi ci sono stati tanti up and down – ammette Alexander – e nei momenti centrali si sono toccati i picchi di questo andamento. Ora dobbiamo controllare il tutto e cercare di avere maggiore continuità».

Le prossime tre avversarie si chiamano Reggio Emilia, Pistoia e Milano. Dove si può andare a prendere i punti che mancano per la certezza matematica di accedere alla post season? «È inutile fare tabelle, non dobbiamo pensare a queste cose. La squadra deve soltanto pensare a vincere la gara successiva e andare avanti così volta per volta. Bisogna provare a vincere sempre».

In questa stagione il numero 9 della formazione campione d’Italia ha seguito la curva di rendimento della squadra. Nelle ultime quattro prove, però, oltre a essere sempre andato in doppia cifra, la sua presenza sul parquet ha sempre avuto un effetto benefico sulla squadra. Quando Alexander è vivo e presente, insomma, a guadagnarci è soprattutto la squadra. «Sto cercando di essere più concentrato – assicura l’ex giocatore di Milwaukee Bucks e Chicago Bulls –, so quello che la squadra vuole da me. Stiamo andando verso la fine della stagione e ognuno di noi sente maggiormente la responsabilità per ciò che serve sul campo».

In questa crescita complessiva il ruolo di Pasquini appare evidente. «Le cose stavano andando molto male, a un certo punto – riconosce Joe Alexander –, e lui è stato fondamentale per tirarci su, ha avuto da subito il nostro rispetto e ci ha dato qualcosa in più per ripartire. Federico ha costruito la squadra, quindi ha un particolare stile di gioco nella sua testa, e questo sembra essere attualmente l’equilibrio migliore, anche per questo io sto migliorando e crescendo partita dopo partita. La classifica? Ormai abbiamo un'idea abbastanza chiara dei valori di questo campionato. Noi siamo partiti come una squadra completamente nuova, stiamo crescendo e credo che da ora in poi scopriremo il nostro valore effettivo settimana dopo settimana».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative