La nobile decaduta Ittiri rialza la testa
La squadra di Luciano Pinna è già promossa ma vuole conservare l’imbattibilità e il record di miglior difesa in Sardegna
ITTIRI. Cosa meglio di una promozione per festeggiare i cinquanta anni dalla fondazione? Con due giornate di anticipo l’Ittiri è certo di giocare la prossima stagione in Prima categoria. Dopo un campionato di Seconda condotto ad altissimo livello si è concretizzato l’obiettivo tanto sperato dalla gloriosa società biancoverde, desiderosa di uscire dall’anonimato per riprendersi il posto che le compete. La squadra allenata da Luciano Pinna lo ha fatto con un ruolino di marcia di tutto rispetto: in 24 partite giocate, 20 vinte, 4 pareggiate, 51 gol realizzati e solo 11 gol subiti: è sinora la migliore difesa di tutti i campionati dilettantistici).
L’Ittiri dai trascorsi gloriosi (per lunghi anni in Eccellenza e in serie D) ha vissuto negli ultimi anni momenti non facili. Ma la voglia di ridare lustro al sodalizio da parte della società è tanta. Il mancato ripescaggio la scorsa estate aveva creato amarezza, compensata da questo fantastico successo. «Abbiamo fatto l'iscrizione in Prima – dice il ds Giovanni Sanna – e ci si aspettava di non perdere un altro anno e altre risorse finanziarie. Col mister abbiamo preparato una squadra capace di affrontare tutt'altro che la Seconda categoria, poi invece ci siamo trovati costretti ad accettare serenamente il verdetto della Figc. Con grande passione siamo riusciti a colmare la delusione del mancato ripescaggio e ci siamo riusciti con le nostre forze: vincere il torneo con due giornate di anticipo ha un sapore particolare».
In questo successo c’è la mano del condottiero Luciano Pinna: «È stato il risultato che tutti speravamo di raggiungere. Abbiamo lavorato duro tutto l’anno con idee, serietà, un’accurata programmazione e tanta umiltà, ciò che serve per raggiungere dei buoni risultati. Ora che c’è la certezza matematica possiamo procedere anche con i festeggiamenti: ma con calma, perché ancora ci attendono due gare e vogliamo conservare l’imbattibilità e il record di miglior difesa». Nel corso del campionato ha sempre tenuto un atteggiamento prudente, pur sapendo di guidare una vera corazzata: «Un po’ fa parte del mio carattere – sottolinea il mister, ex giocatore della Torres –, difficilmente tendo a entusiasmarmi quando le cose iniziano ad andare bene. Conosco i risvolti del calcio, per esperienza posso dire che non c’è mai niente di sicuro e anche per l’Ittiri fino a domenica scorsa nulla era deciso».
Luciano Pinna dice di provare «tanta soddisfazione e orgoglio anche perché è il primo campionato che vinco da allenatore. Però ci tengo a ringraziare e fare i complimenti ai giocatori capitanati da Pier Paolo Sechi per l’impegno, la qualità e la maturità dimostrata nel rispetto delle regole, grande merito quindi ai giocatori che sono stati fantastici, allo staff tecnico composto da persone di spessore umano ma anche sportivo come Oscar Vettori, Vincenzo Pinna e Giovanni Sotgiu, medici appassionati di sport ed ex giocatori; e Maurizio Solinas. Un ringraziamento particolare e doveroso a tutta la società del presidente Pasquale Tavera per quello che hanno fatto e per gli sforzi profusi in questa stagione. In tempi di incertezza economica non è facile trovare persone che si sacrificano per portare avanti un progetto anche ambizioso come il nostro: complimenti veramente».
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