Leicester, pari folle al 94’: ora è a +8
La formazione di Ranieri frena ma non cade e attende il risultato del Tottenham
LONDRA. Prima il vantaggio, poi la grande paura, a tempo scaduto il rigore per il definitivo pari: solo il risultato del Tottenham, impegnato questa sera in casa dello Stoke, potrà stabilire se il pareggio casalingo del Leicester contro il West Ham è un punto guadagnato oppure due persi. Frena ma non cade la capolista della Premier League che però perde per il prossimo impegno - la trasferta a Swansea - il suo centravanti Jamie Vardy: doppia ammonizione e inevitabile squalifica. Probabilmente la notizia più negativa di un pomeriggio che avrebbe potuto avvicinare le Foxes al titolo. Alla prima occasione i padroni di casa sbloccano il risultato grazie al solito Vardy, che sale a quota 22 gol in campionato. Ad inizio ripresa però la svolta: l’arbitro sventola il secondo rosso a Vardy e il Leicester resta in dieci. Il pareggio degli Hammers arriva grazie ad un'altra decisione quanto meno discutibile di Moss: per una trattenuta in area di Wes Morgan su Winston Reid, l'arbitro fischia il rigore trasformato da Andy Carroll. E quando a quattro minuti dal termine Aaron Cresswell infila nel sette, la sconfitta appare inevitabile per le Foxes che però trovano la forza di reagire e ristabilire la parità. Rigore e Leonardo Ulloa salva le volpi. «Dell'arbitro non parlo - il commento di Ranieri -. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. All'inizio siamo stati fortunati quando hanno colpito il palo poi però abbiamo segnato un bel gol e avremmo potuto chiudere la partita. L'espulsione ha cambiato tutto, ma sono contento perché in parità numerica abbiamo giocato bene. Il risultato è un'altra cosa. Non sono preoccupato per la corsa al titolo».
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