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«Ora la Dinamo può battere chiunque»

di Andrea Sini
«Ora la Dinamo può battere chiunque»

Basket, David Logan affila le armi in vista dei playoff. «La posizione non conta, è più importante arrivarci al meglio»

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SASSARI. Più “chimica”, più convinzione, più voglia di divertirsi. C’è tutta un’altra Dinamo nello spogliatoio. È da là che parte la rinascita della squadra biancoblù, che sembra uscita definitivamente da un lungo tunnel. I playoff sono in cassaforte e ora i sassaresi possono lavorare con maggiore tranquillità per limare ulteriormente i difetti. «Ma quello che conta è che in questo momento siamo in grado di battere chiunque». Parola di David Logan, autorevole candidato alla conquista del premio di Mvp del campionato e reduce dalla sua migliore prestazione da quando è a Sassari: 37 punti con 7/10 da 3 punti. Per i tifosi reggiani è stato come un incubo che si rimaterializza dopo 10 mesi.

«Sono arrivato oltre i trenta punti in diverse occasioni, soprattutto quando giocavo in Polonia – dice il numero 3 della Dinamo con il suo solito distacco –. Non ci ho pensato, onestamente, ma forse è stata effettivamente la mia migliore gara da quando sono in Sardegna».

Nei nuovi equilibri costruiti nell’ultimo mese e mezzo da Federico Pasquini, Logan sta trovando più spazi proprio grazie alla responsabilizzazione di tutto il gruppo: elemento che gli consente di avere meno pressione dai difensori avversari. «È vero, almeno in generale. Poi dipende da come va la partita. Il basket è così, le partite a volte vanno in un modo, altre volte magari è capitato che si siano presi maggiori responsabilità Josh e Joe (Akognon e Alexander, ndr)».

Logan di nuovo leader, insomma, con un linguaggio del corpo che sembra far intravvedere un maggiore coinvolgimento anche a livello emotivo. È così? «Questo magari lo vedete voi che guardate le partite da fuori, ma secondo me non è cambiato molto, io sono sempre lo stesso».

Dopo un percorso decisamente tortuoso, la Dinamo si sta ritrovando. Cosa è successo? «La chimica sta migliorando, la coesione a livello di gruppo sta migliorando, ci alleniamo bene e pensiamo ad andare avanti gara dopo gara. È il momento giusto per fare questo, tra poco inizieranno i playoff e dobbiamo farci trovare pronti. Siamo sulla buona strada – sottolinea l’ex giocatore di Alba Berlino e Panathinaikos e Maccabi Tel Aviv – e oggi come oggi possiamo battere chiunque».

La Dinamo ha superato quota 100 punti nelle ultime due gare e vanta ancora il miglior attacco del campionato. Si può certamente migliorare a livello difensivo. «Il coach sta provando a lavorare su questo aspetto, dobbiamo cercare di subire subire meno tiri. Il nostro attacco in questo momento va bene, dobbiamo provare a continuare su questa strada.Il ruolo di Pasquini? Sì, ha in qualche modo cambiato il clima nello spogliatoio. Siamo una squadra diversa, si vede che a lui piace allenare, ci sta facendo lavorare bene e stiamo migliorando».

Alla luce di questa stagione un po’ tribolata, si è mai pentito di essere rimasto a Sassari? «Onestamente non l’ho mai pensato. Le difficoltà possono sempre esserci, siamo una squadra nuova, abbiamo attraversato momenti difficili ma mi piacciono le sfide. No, non mi sono affatto pentito di essere rimasto».

La famiglia Logan a Sassari come si trova? «Mi piace stare qui, mi trovo bene con i tifosi, che mostrano grande affetto nei miei confronti e nei confronti della mia famiglia. Io sono qui per giocare ma l’ambiente è molto importante per rendere al meglio. Non è scontato stare bene in una città».

È possibile che in vista dei playoff all’interno del gruppo si stia creando una chimica simile a quella dello scorso anno? «Stiamo crescendo, come ho detto, e avere il fattore campo nel primo turno non è così importante, l’abbiamo dimostrato l’anno scorso. Ora cercheremo di guadagnare altre posizioni, ma ciò che conta di più è arrivare nel migliore dei modi alla seconda fase».

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