La Nuova Sardegna

Sport

Anche a Cagliari «Io tifo positivo»

Anche a Cagliari «Io tifo positivo»

L’iniziativa sbarca nella palestra di Monte Mixi e coinvolge centinaia di studenti

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. "Nero, bianco o giallo non importa, lo sport ci unisce e ci fa più forti". Federico, 11 anni, segna il gol che cambia la partita. Una gara che mette assieme solidarietà, integrazione, cultura sportiva e confronto. Tra etnie, tradizioni, costumi e sorrisi globali. Vita quotidiana, in campo e fuori. "Io tifo positivo - Nel segno di Candido" conquista consensi. Partner e filosofie diverse con lo stesso denominatore: educare le nuove generazioni. Nell'era di fanatismi, discriminazioni e migranti, un passo verso la civiltà.

Comunità "la Collina" di Don Ettore Cannavera, Fondazione Carlo Enrico Giulini, Cagliari, Coni Sardegna, Fondazione Cannavò e Comunità Nuova di don Gino Rigoldi unite per formare. Centoventi allievi delle scuole "Randaccio-Tuveri" e "Alfieri-Conservatorio" affiancati nei laboratori su valori quali solidarietà e non-violenza. Un percorso sposato dal comune di Cagliari e da Banca Intesa San Paolo.

Da qui, la festa nella palestra di Monte Mixi. Cori ("Serie A, serie A") ma anche l'inno di Mameli. Atmosfera toccante, tra docenti e genitori sinergie positive. Massimo Murgioni, Maria Flore e Mamadù, operatori della comunità La Collina, hanno colto il bersaglio. «Portate ovunque questo messaggio di integrazione», dice ai ragazzini Giovanni Pasculli per la Fondazione Carlo Enrico Giulini, presieduta da Ilaria Nardi, moglie del patron del Cagliari. «Il vostro tifo per noi è importante ma la violenza con lo sport non ha nulla a che fare", aggiunge la mezzala argentina Santiago Colombatto.

"Abbiamo regole comportamentali, la cultura del rispetto è basilare" rimarca Mario Beretta, direttore settore giovanile rossoblù. "L'integrazione è valore irrinunciabile, siete testimonial di civiltà" ,sottolinea Yuri Marcialis, assessore comunale allo sport.

"Dal 2015 collaboriamo con i nostri operatori, da anni con Gino Rigoldi: Tifo positivo lavora sulla cultura giovanile con un tema, lo sport, che gli studenti apprezzano. Insegnare a tifare per e non contro, è il vero traguardo" segnala don Ettore Cannavera. Assente don Rigoldi - il cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, impegnato nel sociale anche in Lombardia e Sicilia - l'evento è stato terreno di civiltà nel nome di Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta dello sport. Emozioni e giochi. Con un premio: sabato per il Lanciano, i 120 scolari sono ospiti del Cagliari nel settore Cuore rossoblù.

Mario Frongia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative