Giulini, ambizione e concretezza
Tommaso Giulini lo aveva promesso: riporterò il Cagliari dove l’ho preso. Il presidente è stato di parola e dopo la delusione per la retrocessione, ora è in pace con se stesso. Ha lavorato come un...
Tommaso Giulini lo aveva promesso: riporterò il Cagliari dove l’ho preso. Il presidente è stato di parola e dopo la delusione per la retrocessione, ora è in pace con se stesso. Ha lavorato come un matto, ha fatto tesoro degli errori commessi l’anno prima, ha il grande merito di aver ascoltato chi più di lui conosceva un campionato complicato come la serie B. I giocatori sono stati messi nel mirino e acquistati. Dire che Giulini non ha badato a spese è esagerato. Ha investito senza fare il passo più lungo della gamba. Il patron rossoblù non si è fatto prendere dallo sconforto, ha capito di aver pagato a caro prezzo l’inesperienza e da persona intelligente ha mandato avanti i suoi progetti. Una squadra competitiva, un settore giovanile che deve diventare il fiore all’occhiello, uno stadio di proprietà. I progetti hanno gambe e camminano spediti. La crescita del Cagliari Calcio passa soprattutto dalle strutture. La realizzazione della Karalis Arena sarebbe la prima pietra per uscire dal limbo e pensare in grande. Naturalmente facendo le cose per gradi, senza alzate di teste o manie di grandezza. Sarebbero autogol clamorosi.
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