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La Dinamo paga caro il «peccato originale»

di Andrea Sini
La Dinamo paga caro il «peccato originale»

Il pessimo avvio costa il ko in gara1 dei quarti a Reggio Emilia

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INVIATO A REGGIO EMILIA. Una partenza pessima, il clamoroso flop dei due migliori tiratori, la bravura degli avversari nel nel colpire sempre nei momenti decisivi e nel leggere meglio il metro arbitrale. I playoff 2016 si aprono male per la Dinamo, che perde gara1 dei quarti di finale in casa della Grissin Bon Reggio Emilia per 85-68, al termine di una partita aggredita dai padroni di casa sin dalla palla a due e poi gestita senza far mai rivedere la luce ai sassaresi, capaci di risalire al massimo a -5. La squadra di Pasquini si è retta sui gregari, è stata violentata a rimbalzo (32-20, con appena 2 offensivi conquistati) e ha sofferto da morire la pessima serata di David Logan e Josh Akognon. Domani si torna in campo per gara2, ancora al PalaBigi, e stavolta servirà la vera Dinamo.

Il peccato originale. Il disastro difensivo dei primi 5 minuti, con 21 punti subiti in tutte le manier possibili condiziona pesantemente il match dei campioni d’Italia. Il gap iniziale di 15 punti permette alla squadra di Menetti di gasarsi (Aradori darà spettacolo, con 24 punti e 9/10 da 2), mentre la Dinamo impiega un po’ a riprendersi e nel momento di maggiore sforzo, nel terzo quarto, viene frenata dalle proprie ingenuità e da qualche fischio indigesto. Pasquini, che ha scelto di giocare sostanzialmente con 8 uomini, si trova ora in emergenza nel reparto lunghi, dato che Kadji (ieri non entrato) è ufficialmente a corto di condizione ma è di fatto fuori squadra.

La partita. Il primo quintetto della serie è lo stesso di mercoledì contro Milano: Akognon, Logan, Formenti, Petway, Varnado. Le maglie della difesa sassarese sono troppo larghe e dopo 2'50", sull'11-4, Pasquini è già costretto a chiedere un timeout. Reggio però è scatenata e la furia dei vicecampioni d'Italia si abbatte sui biancoblù, che scivolano sul -15 (21-6) spinti da Veremeenko (già 11 punti) e Polonara. Pasquini cambia tutto inserendo Devecchi, Stipcevic e Alexander e qualcosa si muove. Alla prima sirena è -10 (28-18) e alla fine poteva andare peggio.La Grissin Bon continua a difendere durissimo a uomo, i biancoblù invece ci provano anche con la zona e trovano con Devecchi la tripla del -7 (30-23). Ora è tutta un’altra partita, anche se Reggio è brava ad affondare il colpo a ogni sbavatura sassarese. Aradori colpisce da ogni posizione e per i sassaresi è notte fonda (46-32, 51-40 all’intervallo).

Dopo il riposo Pasquini si affida a un quintetto con tre piccoli (Stipcevic, Logan, Akognon) e in 1'33" la Dinamo è già sul -5 (51-46). Gli arbitri in questa fase fischiano tutto (Reggio va in lunetta ben 12 volte in 10'). Varnado commette il solito ingenuo quarto fallo ed è qui che la Dinamo perde l’ultimo treno. Una fiammata di Logan e Sacchetti vale il 63-57, ma il -8 della terza direna (67-59) viene gestito bene dai padroni di casa. Il match si impantana, Akognon combina un pasticcio dopo l'altro (uscirà di lì a poco per falli), così quando Della Valle e Polonara infilano due triple di fila il baratro si apre sotto i piedi dei sassaresi (74-59 a 6’49”). Il match è già compromesso e va in archivio con l’antisportivo di Akognon a 5’ dalla fine. Reggio chiude in carrozza, la Dinamo esce a testa bassa.

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