Il gavettone è fuori moda, Carta finisce dritto in piscina
CAGLIARI. Il dopo gara col Bra è un susseguirsi di scene di entusiasmo, col tecnico Roberto Carta che invece del canonico gavettone finisce addirittura in piscina per un bagno fuori programma ma...
CAGLIARI. Il dopo gara col Bra è un susseguirsi di scene di entusiasmo, col tecnico Roberto Carta che invece del canonico gavettone finisce addirittura in piscina per un bagno fuori programma ma comunque gradito.
E’ l’allenatore più vincente in Italia in questa disciplina. “Meglio di così non sarebbe potuta andare – esordisce- si dice sempre che l’ultimo scudetto è sempre il più bello e sono felice per questo traguardo conquistato con lavoro e grandi sacrifici. Abbiamo saputo reagire meravigliosamente dinanzi alle perdite di uomini importanti come Gabriele Murgia, che ha smesso di giocare, Matteo Agabio e Davide Lugas, alle prese con infortuni piuttosto seri. Questo perché anche i più giovani hanno saputo inserirsi benissimo in una realtà difficile e competitiva come la A1. La partita è stata dura come me l’aspettavo, loro sono venuti qui a giocarsi il tutto per tutto, però da parte nostra abbiamo recitato al meglio la nostra parte e siamo riusciti a portarla a casa nel migliore dei modi».
“Sono emozionato per questo titolo – dice Luca Angius, capocannoniere amsicorino con 14 reti – abbiamo interpretato bene la gara, il Bra poteva solo vincere ma non abbiamo mai avuto paura di non farcela nemmeno quando siamo andati sotto. Ce lo siamo davvero meritato questo titolo perché abbiamo lavorato duro e sodo tutto l’anno”. “Una bellissima soddisfazione, per tutta la squadra- dice Bruno Mura- il fatto che quest’anno abbiano abolito i playoff è stato positivo perché solo così emergono i veri valori nel torneo. Siamo molto migliorati nel gioco d’attacco e lo dimostra il fatto che in diversi abbiamo superato la doppia cifra di realizzazioni”.
“Una partita vinta meritatamente – dice Nicola Carta- sapevamo che loro erano molto pericolosi soprattutto con Novakosvski che sino a ieri aveva realizzato ben 29 reti, ma siamo stati bravi a non concedergli mai l’opportunità di far male. E’ una grande impresa aver vinto il titolo sia con gli uomini che con le donne e dimostra quanto il lavoro e il sacrificio abbiano pagato”.
“Roberto Carta è stato molto bravo a preparare la partita a livello tattico – dice Chicco Lai – ma soprattutto a evitare di dare loro la possibilità di colpire con i corner corti. Siamo stati bravi a eseguire le sue disposizioni giocando bene a livello corale con fraseggi precisi e veloci, un successo veramente meritato e che ci consentirà di giocare anche l’anno prossimo nell’élite europea di questa disciplina”. (st.se.)
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