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Coraggio Dinamo, prova a riaprirla

di Andrea Sini
Coraggio Dinamo, prova a riaprirla

Stasera gara3 contro Reggio Emilia, che guida la serie 2-0

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INVIATO A REGGIO EMILIA. Vincere per garantirsi un’altra chance. Vincere per lo scudetto tricolore cucito sul petto, per la rivalità e perché per andare in ferie c’è tempo. Vincere e basta, e poi vincere ancora e ancora.

Win or die. Servono tre successi, alla Dinamo, uno dopo l’altro da qui a domenica. I quarti di finale dei playoff sono già diventati un vicolo cieco per i campioni d’Italia, che stasera scendono in campo in un PalaSerradimigni pieno all’inverosimile con l’obbligo di superare la Grissin Bon: gli emiliani di coach Menetti guidano la serie per 2-0 e sono a un solo passo dalla qualificazione alle semifinali. Win or die, vincere o morie, secondo la spietata legge dei playoff, che in una serie che si gioca su 5 partite non concede la possibilità di altri errori alla squadra di Federico Pasquini.

Da dove ripartire. Tra il match di sabato sera e quello di lunedì c’è un abisso: nel primo i sassaresi hanno completamente sbagliato l’approccio, sono finiti sotto e ci sono rimasti per tutti i 40 minuti, nonostante un buon momento vissuto durante il terzo quarto. Nella seconda sfida del PalaBigi il Banco di Sardegna ha comandato sin dalla palla a due, ha aggredito gli avversari e ha trovato in un Varnado in formato tornado la chiave giusta per controbilanciare la pressione emiliana sugli esterni. Bisogna ripartire da questo atteggiamento, come è stato sottolineato negli spogliatoi di Reggio Emilia sia da coach Pasquini che dai suoi giocatori.

Pecche e aggiustamenti. Impresa impossibile? Fermi tutti, un secondo: in gara2 la Dinamo è arrivata a un passo dalla vittoria con il solito Petway imbarazzante, con un Kadji sempre più svogliato, con Akognon completamente fuori partita e con un Logan irriconoscibile per la terza gara di fila. Sarebbero, in condizioni normali, quattro quinti di un quintetto titolare. E allora perché non credere che i biancoblù siano in grado di giocare una gara un tantino più tosta?

Le chiavi tattiche. Recuperare i due principali cecchini, Logan e Akognon, è l’assoluta priorità, ma la Dinamo deve anche cercare di evitare molti degli errori commessi in gara1 e nel finale di gara2, in particolare lasciare che gli italiani di Reggio si accendano e vadano in striscia. Nell’ultimo confronto Pasquini ha provato per qualche minuto anche a giocare con Sacchetti come ala piccola insieme a due lunghi, per poi tornare al solito assetto. E potrebbe anche rientrare nelle rotazioni Lollo D’Ercole, visto che Formenti ha sì recuperato dall’infortunio ma non sembra avere la “gamba” dei giorni migliori. In casa reggiana potrebbe essere tenuto fuori Lavrinovic, in condizioni fisiche precarie, a beneficio di Golubovic.

Fiducia. «Abbi fiducia nel tuo coach, abbi fiducia nella tua squadra. Abbi fiducia in te stesso». Rok Stipcevic, il motivatore dei motivatori, è solito caricarsi e caricare i compagni sia negli spogliatoi che sui social. Ma anche lunedì notte, appena fatta la doccia, i giocatori biancoblù sono sembrati tutt’altro che abbattuti. Delusi e sicuramente adirati, ma a quanto sembra decisi a rimandare le vacanze almeno di una settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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