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Celebration Day per la Dinamo tra passato, presente e futuro

Celebration Day per la Dinamo tra passato, presente e futuro

Alle 21 l’All Star Legends Night contro l’Alba Berlino con i nomi che hanno fatto grande la società Ospite speciale Travis Diener, in campo anche «Crazy» George Banks, in panchina Zare Markovski

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SASSARI. Passato, presente e futuro in un sabato di festa. La Dinamo è fuori dai playoff ma il basket resta nell’anima sassarese, e continua come continua la Dinamo che oggi alle 21 (ingresso 8 euro, parte dell’incasso in beneficienza) celebra al PalaSerradimigni 56 anni di storia e di glorie, coinvolgendo memoria e passioni e strizzando l’occhio al futuro.

L’occasione è l’All Star Legends Night, amichevole con le glorie tedesche dell’Alba Berlino. Contro di loro – convocati in un grande sforzo organizzativo dal team manager Dinamo Luigi Peruzzu –, nomi che hanno fatto grande la Dinamo. Dai dirigenti, con Dino Milia in testa, ai giocatori. Ci sarà Sergio Milia, non mancheranno Bini e Mossali, Gennaro Guarino («Mi divertirò nella gara del tiro da 3») e i tifosi potranno applaudire i grandi numeri 12 Emanuele Rotondo e Travis Diener, arrivato apposta dal Wisconsin e ipotizzato (e un po’ sognato) prossimo allenatore. 56 anni e ne sono accadute di tutte, più gioie che dolori. E’ passato il tempo e adesso sul soffitto del palazzetto dove si consumarono i 6 overtime con Trieste sono spuntati 4 trofei uno più bello dall’altro, scudetto in primis.

«Tanti giocatori sono passati per Sassari, qualcuno ha fatto della Sardegna la sua casa, qualcuno ha lottato duramente per portare il nome della propria città nell’Olimpo del basket nazionale, qualcuno ha dedicato tutto se stesso in una sola stagione in maglia Dinamo, quando ancora i colori societari erano l’amaranto e, dopo, il bianco e il verde. La Dinamo – spiegano gli organizzatori, che hanno previsto un nutrito contorno – non dimentica nessuno di questi uomini, di questi eroi, e vuole rendergli il giusto merito nella prima stagione con il Tricolore cucito sul petto».

Saranno applausi per George Banks e Peter Ezugwu ma anche per lo storico speaker Vanni Montesu, gli arbitri Silvio Zucchelli e Mario Rudellat, tra i pochissimi fischietti sardi ad arrivare al top. E al top è arrivato anche Zare Markovski, che guiderà dalla panchina le Leggende biancoblù. «Da anni Sassari rappresenta una chiamata ambita – dice il coach macedone –. E’ bello che la società abbia scelto di legare passato e presente in una festa. Sono contento e curioso di rivedere tutti”.

Le opzioni non mancavano e gli inviti sono stati estesi a tutti, dirigenti e giocatori, coach inclusi. Un intero settore verrà destinato ai biancoblù di ieri e di oggi. Di sempre. Molti avrebbero voluto ma non possono e tra questi spiccano Cesare Pancotto, Stefano Michelini e Federico Casarin, impegnati in varie vesti (coach di Cremona, commentatore Rai e dirigente di Venezia) nei playoff scudetto in corso. Anche questo significa qualcosa, significa che la Dinamo negli anni attraverso le sue scelte e le sue personalità – cpn il suo cuore – ha costruito qualcosa di importante, che ancora dura e che non finirà.

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