Il Cagliari non è sazio, ora insegue il primo posto
Stadio al completo da giorni per la gara di oggi pomeriggio contro la Salernitana Tifosi mobilitati e sfilata dei giocatori sul pullman scoperto per le vie della città
CAGLIARI. Il Sant’Elia oggi pomeriggio indosserà l’abito da cerimonia. Sarà l’ultima del Cagliari davanti ai propri tifosi per questa stagione, ma anche la prima dopo la certezza matematica della promozione in serie A. I biglietti per la gara con la Salernitana sono spariti nel giro di qualche ora e la società costretta a rispondere no alle migliaia di richieste arrivate. “Solo” sedicimila fortunati potranno applaudire i propri beniamini che andranno in campo concentrati, determinati, decisi a centrare un nuovo obiettivo: scavalcare il Crotone e chiudere la stagione al primo posto. I rossoblù, ma anche società allenatore, ci tengono tantissimo a riprendersi il “trono” del campionato, ceduto diverse settimane fa ai calabresi, battistrada con due punti di vantaggio.
La festa. I tifosi hanno preparato coreaografie speciali. Nessuna anticipazione, sarà una sorpresa. Squadra e staff, invece, dopo la gara saliranno su un pullman scoperto e faranno il giro della città per salutare i tifosi. Soprattutto quelli costretti a restare fuori dallo stadio.
Tifoserie. Il Cagliari non è appagato e non ha dimenticato quello che è successo nella gara di andata vinta per 2-0 alla vigilia di Natale. Tello è stato oggetto di una caccia all’uomo dopo aver segnato il gol che ha chiuso la partita. La sua colpa? Aver esultato forse in modo esagerato sotto la curva dei sostenitori granata. È stato “salvato” dall’intervento dei compagni che hanno fatto da scudo. Non è un mistero che tra le due tifoserie i rapporti non sono idilliaci. Per questo le forze dell’ordine vigileranno con attenzione sui supporter campani. Il questore di Cagliari è stato chiarissimo: «Chi invade il campo al termine della gara rischia il Daspo». Un avvertimento che anche la società rossoblù si augura venga raccolto per evitare danni al manto erboso in vista del “Conti day”, in programma la sera del 23 maggio.
Il capitano. C’è anche Daniele Dessena nella lista dei convocati. Il centrocampista ha lavorato sodo dopo il grave infortunio a Brescia e non vuole perderrsi la festa promozione. Non è da scartare l’ipotesi che Massimo Rastelli gli conceda una passerella facendogli giocare gli ultimi minuti della partita. Un modo carino per dedicargli il ritorno in serie A, ma anche l’opportunità di ricevere il tributo dei tifosi che lo hanno eletto leader dentro e fuori dal campo. Sarà una festa nella festa.
Le scelte. Neanche questa volta l’allenatore del Cagliari ha scoperto le carte. Ma non ci saranno stravolgimenti nella formazione. In difesa giocherà Salamon (il polacco è stato appena inserito dal ct Adam Nawalka nell’elenco dei pre-convocati per L’Europeo in Francia) al posto dell’infortunato Ceppitelli, in attacco probabile la conferma di Farias e Giannetti, anche se Sau scalpita e vorrebbe esserci dal primo minuto. Nessuna variazione a centrocampo con Di Gennaro davanti alla difesa, Deiola e Fossati esterni.
Gli avversari. La Salernitana è sbarcata in Sardegna piena di cerotti. È lunga la lista degli assenti (Ronaldo, Bigadur, Bovo, Schiavi, Tounkara, Ceccarelli e Gatto) e il tecnico Menichini (ex Torres) dovrà fare di necessità virtù. L’unico conforto è il rientro di Coda in attacco, giocatore dal gol facile. I granata si schiereranno col tridente e affideranno a Pestrin i compiti di regia. Giocheranno come chi ha l’acqua alla gola, con la forza della disperazione. Il Cagliari è avvertito.
I record. Il Cagliari ha battuto quello delle vittorie esterne raggiungendo quota nove e oggi proverà ad eguagliare quello dei successi in casa, centrando la vittoria numero 15 come fece la squadra guidata da Reja nella stagione 2003-2004. Ma ci sono altri numeri importanti che non vanno dimenticati. Il primo gol di Capuano tra i professionisti, i due segnati da Tello, ma soprattutto i tredici di Joao Pedro, a una sola rete dal compagno di squadra Farias. Una sfida tra brasiliani, amici in campo e fuori per la leadership tra i bomber. Un altro motivo in più per battere la Salernitana e rendere ancora più bella la festa.
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