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Italia e Alessia Orro da applausi

di Fabio Fresu
 Italia e Alessia Orro da applausi

Corea ko nell’esordio della nazionale femminile di volley al torneo di qualificazione olimpica di Tokyo

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SASSARI. Esordio con il botto per la nazionale italiana femminile di pallavolo, guidata dalla palleggiatrice sarda Alessia Orro, nel torneo mondiale di qualificazione olimpica appena cominciato a Tokyo, in Giappone. La squadra allenata da Marco Bonitta, tornata poi in campo nel corso della notte per affrontare la Thailandia – vittoriosa in quattro set contro la Repubblica Dominicana – ha cominciato al meglio la sua rincorsa al pass per Rio de Janeiro imponendosi sulla Corea del Sud per 3-1: 25-17, 25-19, 25-27 e 25-18. Il successo è arrivato al termine di un match giocato con grande convinzione dall’Italia, che avrebbe potuto anche chiudere in tre set se, a causa di un leggero calo nel terzo, non avesse vanificato il match point a disposizione. Bonitta schiera inizialmente Orro in regia, Ortolani da opposto, Guiggi e Chirichella centrali, Del Core e Piccinini di banda e De Gennaro libero. Le azzurre conducono il gioco per tutto il primo set, incontrando le prime difficoltà nel secondo quando l’avversaria aumenta il ritmo sfruttando al meglio la fuoriclasse Kim. Sotto 6-10 l'Italia serra le fila. L'innesto di Gennari per Piccinini si rivela mossa vincente, e le azzurre iniziano a giocare con più efficacia a muro e in difesa. In un batter d'occhio il team azzurro recupera lo svantaggio e di slancio arriva a chiudere sul 25-20. Il terzo set segue lo stesso copione, con la Corea inizialmente avanti e l’Italia vigile pronta a rimontare. Sul 10-12 Centoni rileva la Ortolani colpita da crampi - positivo il suo rientro in squadra dopo 4 anni - e le azzurre allungano sino al 19-15, quando un momento di rilassamento consente alle coreane di rimontare. L’Italia arriva comunque sul 24-23, ma Centoni sbaglia il servizio regalando l'inerzia del set alle asiatiche: 27-25 e gara riaperta. Nel quarto parziale le azzurre partono male. Sotto 4-1, l’allenatore tricolore getta in mischia Sylla per Gennari e Egonu per Ortolani, che con il loro slancio, la loro potenza e i 12 punti segnati in tandem riportano l'Italia avanti sino al 25-18 finale. «Bisogna non farsi travolgere dell'emozione, anche se era forte – è il primo commento di Alessia Orro, che nonostante i suoi 17 anni ha affrontato il match con l’atteggiamento di una veterana, dimostrando di meritare la maglia da titolare assegnatale da Bonitta –. Gioco in un ruolo particolare e mi impegno per essere sempre concentrata e con le idee chiare. Abbiamo avuto pochissimo tempo per allenarci e ci sono ancora tante cose da provare e trovare, per far si che il nostro gioco funzioni al meglio - chiude -. Speriamo di riuscire ad oliare a dovere i nostri meccanismi nell'arco della manifestazione ».

Fabio Fresu

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