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SORSO. Si dice che l'attesa aumenta il desiderio. Ed è appunto questo sentimento che rinvigorisce l'attenzione a quanto sta per succedere. Il coinvolgimento tra il massimo campionato sardo con quello...
SORSO. Si dice che l'attesa aumenta il desiderio. Ed è appunto questo sentimento che rinvigorisce l'attenzione a quanto sta per succedere. Il coinvolgimento tra il massimo campionato sardo con quello di serie D con promozioni e retrocessioni, potrebbe riservare una sorpresa per il calcio sorsense. Ci sono infatti molte probabilità che la squadra di Marco Leoncini possa accedere al torneo d'Eccellenza.
"Se così non fosse - commenta il presidente Manunta - esprimiamo all'unisono la soddisfazione di aver vissuto comunque un'ottima stagione. Lo testimoniano i risultati e soprattutto il recuperato affetto dei tifosi che, pur con un po’ di sfortuna (l'infortunio serio al capitano Marco Cacace che non è neppure potuto scendere in campo), hanno sostenuto la squadra con abnegazione e attaccamento".
Su queste posizioni seguono il vicepresidente Pier Mario Fenu, tutti i dirigenti, il settore tecnico, e l'intera organizzazione della società. E' circolata voce nel dopo-Bosa che qualche società dei due gironi di promozione intende anche presentare alla lega sarda la richiesta di ripescaggio in Eccellenza (vedi Tempio) rivendicando i meriti sportivi del passato. Il tutto potrebbe diventare fattibile aumentando il numero delle squadre che partecipano a quel campionato. Un esperimento praticato anni fa con risultati positivi, ripetibile oggi per un rilancio del calcio sardo. Ma al di là di tale progetto o supposizione, in città si respira molta fiducia comunque vadano le cose.
Marco Leoncini guida tecnica di quella squadretta che inizialmente puntava alla salvezza, protagonista nel Sorso della C2, fa un cenno sull'ipotetica promozione: "Se ciò avvenisse, noi saremo i primi ad essere premiati. Del resto i numeri lo dimostrano ampiamente. In questo momento - prosegue il trainer - cerco di riposare dalle fatiche del campionato e colgo l'occasione per ringraziare tutti, la società, i ragazzi eccezionali, il pubblico, i collaboratori, la mia famiglia (il figlio Alessio ha subito un grave infortunio di gioco) per aver vissuto un anno stupendo. C'è tempo per pensare al futuro. Vedremo."
Comunque vadano le cose, la società provvederà ad un potenziamento dell'attuale organico? Il presidente ha le idee chiare. Ritorna ad evocare il vecchio programma. Con orgoglio sostiene che si prosegue con il "Progetto 2000", che con riferimento di tutti i ragazzi nati negli anni '90, adesso sarà il turno dei più giovani.
Germano Nurchis
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