il bilancio
Tre allenatore cambiati nel giro di una stagione, 51 gare ufficiali giocate, con 18 vittorie e 33 sconfitte. Non è stata un’annata facile per la Dinamo, reduce dallo storico tris (Supercoppa, Coppa...
Tre allenatore cambiati nel giro di una stagione, 51 gare ufficiali giocate, con 18 vittorie e 33 sconfitte. Non è stata un’annata facile per la Dinamo, reduce dallo storico tris (Supercoppa, Coppa Italia, scudetto), che nel suo sesto anno nella massima serie è passata attraverso tanti scossoni. Il bilancio parla di 16 vittorie 17 sconfitte tra regular season e playoff, 2/14 tra Eurolega ed Eurocup e 0/2 tra Supercoppa e Coppa Italia. La società di Stefano Sardara (voto complessivo 6) ha toppato il mercato estivo e quello di riparazione, oltre alla tempistica e alla gestione dell’esonero di Meo Sacchetti. Ma ha provato in tutti i modi a raddrizzare l’annata, ha consolidato conti e gestione, e alla resa dei conti ha ottenuto la sesta qualificazione ai playoff, riuscendo a ricompattare l’ambiente nel finale di stagione. Merita la sufficienza anche Federico Pasquini, che ha commesso grossi errori nel mercato ma ha avuto il merito di rifarsi come coach, raddrizzando una situazione disperata (ed esplosiva). Voto sospeso per Sacchetti (4-3 in campionato, 0/6 in Eurolega), esonerato a novembre per questioni non strettamente legate al campo, e Marco Calvani, che ha lavorato discretamente prima di perdere il controllo di tutto a causa della troppa pressione, che lui stesso ha contribuito a creare. (a.si.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
