Sull’Isola dell’Asinara trionfano Ruzza (80 km) e Salaris (45 km)
Grande successo per la gara organizzata dalla Deltarunning. Bresci: «Siamo soddisfatti e già pensiamo al 2017»
L’ASINARA. I sentieri più impervi dell’Asinara, i suoi sterrati costieri dal panorama mozzafiato e i percorsi di granito e macchia mediterranea dell’entroterra, sono stati nei giorni scorsi lo scenario della prima edizione dell’Aut (Asinara Ultra Trail). La manifestazione podistica organizzata dalla società sportiva dilettantistica Deltarunning si è articolata su tre competizioni disputate sulle distanze di 80, 45 e 25 km.
«L'ex carcere di Fornelli ha accolto le strutture della direzione gara e gli stand di tutti gli operatori turistici dell’isola – dice l’organizzatore Fabio Bresci – diventando postazione d’appoggio dei tanti atleti iscritti all’evento, dei loro accompagnatori e del pubblico che per l’occasione ha abbinato la gare ad una piccola escursione sull'isola, vissuta attraverso sentieri e montagne».
A trionfare nella competizione più prestigiosa, la 80 km, è stato il bustese Stefano Ruzza, al traguardo in 8: 38'48", seguito, a poco più di mezzora, dal duo composto da Francesco Pompoli (9:14’09”) e Michele Evangelisti (9:14’11”). Nella distanza intermedia, vittoria solitaria dell’ormai super specialista Filippo Salaris, che ha chiuso con il tempo di 4:19’58”, mentre il secondo posto è andato a Matteo Colombo con Enrico Di Cosimo terzo a fine gara. La 25 km ha invece riservato un finale a tre con un terzetto di atleti ad attraversare la linea di arrivo appaiati e con lo stesso tempo di 2:12’31”: Stefano Arrizza, Gavino Ruzzu e Emanuele Sini.
L’ottimo risultato organizzativo è stato raggiunto grazie anche alla collaborazione dell’Ente Parco Nazionale, dei comuni di Porto Torres e Stintino, della Msp (movimento sportivo popolare), dei volontari Cngei di Porto Torres. Non è stato facile per gli organizzatori tracciare i sentieri della gara, creati appositamente in alcune parti del percorso frequentate solo da animali selvaticilontane dalle direttrici e dagli itinerari turistici. Complessa anche la gestione del supporto logistico di soccorso e dei punti di approvvigionamento offerti ai concorrenti impegnati su un territorio in gran parte selvaggio e disabitato. Il suggestivo panorama dell’isola e i numerosi incontri con la fauna del luogo, fra mufloni, cavalli, asini e capre, hanno poi conferito alla competizione un ulteriore appeal.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti e ora, spenti i riflettori sulla manifestazione, pensiamo già all’edizione 2017 che, sentiti gli entusiastici commenti di atleti e pubblico, si preannuncia caratterizzata da un considerevole aumento delle presenze» aggiunge Bresci. L’Asinara si è rivelata location ideale per la disciplina del trail, uno sport che oltre a contribuire al mantenimento di una buona forma fisica è da considerare ormai anche una filosofia di vita che porta a riscoprire il rapporto diretto con la natura. Per gli appassionati di trail, il prossimo appuntamento è fissato per il 3 settembre con la seconda edizione del Gallura International Trail, che si disputerà fra le sugherete del Limbara. Monica De Murtas
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