Ducati, che amarezza!
A vuoto il tentativo di rimonta, persa anche la piazza d’onore
di Nicola Artoni
Doveva essere la gara del riscatto Ducati e del tentativo di riduzione del divario in classifica tra Chaz Davies e il leader del mondiale Superbike, Jonathan Rea. Ma l'Acerbis Uk Round, il settimo appuntamento iridato in scena sul mitico circuito di Donington, si è rivelato alla fine essere una piccola Caporetto per la Rossa, che in un colpo solo si trova a -62 punti dalla vetta e perde anche la seconda posizione nella classifica piloti, con Tom Sykes che ora si trova a +6 da Davies.
Il signore di Donington è proprio Sykes è stato il grande protagonista dell’ultima tappa del Mondiale, con una doppia vittoria nelle due manche che gli è valsa la seconda posizione nella classifica generale a quota 237 punti, a -56 dalla vetta. Grande fine settimana per il pilota britannico della Kawasaki, che sarà anche la seconda guida rispetto a Rea ma quando poggia le ruote sulla pista di Donington è imbattibile. Sono quattro anni infatti che Sykes è imbattuto qui, con otto manche vinte consecutivamente: «Otto vittorie di fila a Donington? Sono qualcosa di fantastico – spiega ancora incredulo – sono al settimo cielo. Ho avuto una buonissima partenza nella seconda manche e un buon ritmo per tutto il weekend. Non era facile, la pressione era notevole, ma io e il team abbiamo fatto un eccellente lavoro e quando si vince così è tutto ancora più bello».
Con la doppietta in terra inglese sono quattro le manche vinte da Sykes quest’anno, con le prime due arrivate in Thailandia e a Sepang: «Abbiamo vinto su circuiti diversi, sia come tipo di tracciato che per gli sforzi fisici richiesti. Stiamo migliorando, ora mi riposerò pensando al nostro fine settimana, che è stato perfetto».
Nella prima manche a chiudere alle spalle del britannico è stato un ottimo Davide Giugliano, che è riuscito a precedere il leader iridato Jonathan Rea. Motore in fiamme invece per Chaz Davies, costretto al ritiro e a un pesante “zero” in classifica. Nella seconda manche invece tripletta britannica, con Rea e il redivivo Davies a completare il podio.
L’allungo di Rea. A uscire dal weekend britannico con una leadership ancora più rafforzata è stato Jonathan Rea, che con un terzo e un secondo posto è salito a 293 punti in classifica. La tattica di Rea, accontentarsi senza strafare, ha pagato alla grande, anche se il leader iridato avrebbe voluto provarci: «Nella seconda manche ho avuto un problema –ha spiegato – alla fine di un tornante e questo è un po’ frustrante per me. A fine gara non ero distante da Tom (Sykes), sentivo che la moto andava molto bene e mi è sembrato che avessimo quasi raggiunto il livello che ci eravamo prefissati. Nelle ultime gare abbiamo definito il carattere del motore, e mi piace molto, quindi a livello di equilibrio siamo a posto. Essere arrivato così vicino a Sykes, su un circuito dove lui va sempre fortissimo, è molto positivo. Sono felice di avere un grande margine nel campionato».
Gli italiani. Lampi di luce anche dai nostri piloti nel weekend britannico. Bravissimo Davide Giugliano, che porta la sua Ducati al secondo posto in gara-1 e conquista così il suo terzo podio stagionale dopo il terzo posto nella seconda manche in Australia e il secondo in gara-2 in Malesia. Settimo posto invece nella seconda manche, colpa del non perfetto assetto della sua Rossa che «non frenava come avrebbe dovuto, non sono riuscito a capire cosa stesse succedendo».
Il 26enne romano rafforza così il suo quarto posto nella generale con 147 punti. Molto bene anche un talento emergente, il 22enne cesenate Luca Salvadori, che per la prima volta partiva con la sua Aprilia satellite dalla prima fila. Per lui sesto posto nella prima manche, ma era quarto fino all’ultimo giro, e gran quarta piazza nella seconda, a un soffio da Chaz Davies: «Ero vicino – ha detto Salvadori – a meno di un secondo, ma per attaccarlo avrei dovuto mettere a rischio l’intero weekend, che è stato perfetto».
Prossimo round sabato e domenica a Misano.
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