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Conte al massimo anche con l’Italia-2

di Alessandro Bernini
Conte al massimo anche con l’Italia-2

«Se perdiamo cambiano i giudizi, e io non voglio rotture...»

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INVIATO A LILLE. La logica è andata a farsi benedire. Il Ct Conte ieri sera si è chiuso in una saletta dell'albergo per guardarsi in tv Croazia-Spagna con i suoi collaboratori. Sperava in cuor suo che la Repubblica Ceca facesse uno scherzetto alla Croazia, in realtà lo scherzetto l’hanno fatto i croati a noi, con quel gol nel finale di Perisic. E io agli ottavi ci tocca la Spagna, forse l’avversario peggiore in assoluto.

«Io penso alla mia squadra, non all'avversario - ha confidato Conte - anche perché conosco sin troppo bene l'aria che tira attorno a me. Lo so già, se perdiamo contro l'Irlanda cambiano i giudizi, arrivano grandi rotture di scatole. E io non voglio rotture».

L'antipatico. Insomma, il Ct non vuole sentir parlare di ottavi di finale. «Non ci casco, a costo di fare l'antipatico. A casa mia si dice “come ti alzano ti riabbassano”. Non dimentichiamo da dove veniamo. Dobbiamo evitare a tutti i costi le brutte figure. Addirittura qualcuno parla di vincere l'Europeo. Sento già il rumore dei tappi partiti in anticipo, e non lo sopporto. Non mi piace questa atmosfera da champagne. Sento dire che non conta nulla, questa partita, e invece per me conta tantissimo».

Concetto comprensibile se arriva da un allenatore. Oltretutto uno come Antonio Conte, che odia quando si abbassa anche solo di un grado l’intensità pure nella partitella di fine allenamento. Figuriamoci all'Europeo. Però per noi è chiaro che per i tifosi questa partita contro l'Irlanda rappresenta poco più di una marcia di avvicinamento all'ottavo contro la Spagna. Dunque sarà importante non sprecare cartellini e ossigeno, poi è chiaro che se arriva una vittoria, beh, tanto meglio.

Conte cambia. Novità in vista rispetto alle scelte previste? Possibile che ce ne sia una. Non di più. «Anche io avevo delle convinzioni, dopo la gara contro la Svezia ho cambiato idea su alcune situazioni. Ci saranno scelte fatte per mostrare quanto teniamo alla gara, che non è inutile. I cambi ci saranno questo è sicuro. Nove? Di meno. Cinque? Di più... I cambi possono essere da sette a nove. Io non lo so...». E giù una risata che toglie per un attimo la cappa di tensione nella sala stampa dello stadio di Lille. Ma è solo un attimo, perché poi Conte chiude subito il cancello della simpatia. «Sono concentrato, per noi è una gara importante. E' spartiacque all'interno del gruppo. Di certo proverò a mettere una formazione equilibrata, altrimenti rischiamo di avere problemi. Lo ripeto: io non considero questa gara inutile, deve darci delle risposte».

Idea Bonucci. Comunque per 10/11 la squadra è sicura. In porta ci va Sirigu (anche se ieri Buffon si è allenato), in difesa Ogbonna prenderà il posto di Chiellini, mentre Bonucci in extremis potrebbe giocare al posto di Darmian. Ed è questa la sorpresa che ha in mente il Ct, che evidentemente pensa di non poter fare a meno del regista arretrato. Certo che comunque Conte si prende un bel rischio: Bonucci è ammonito, un altro cartellino potrebbe costargli gli ottavi. E Bonucci è un difensore, dunque predisposto più di altri a commettere falli. A centrocampo Thiago Motta sarà il play, con Sturaro e Florenzi interni di centrocampo, mentre a destra agirà De Sciglio e a sinistra El Shaarawy che ha qualche chance in più di Bernardeschi. Sicuro l'attacco, con la coppia Zaza-Immobile. A partita in corso entreranno anche Insigne e appunto Bernardeschi.

La maglia azzurra. In una vigilia bella carica, Conte non si è negato neanche una risposta dura a chi gli ha chiesto delle maglie azzurre indossate dai tifosi. «Se uno è orgoglioso di essere italiano, la indossa. Altrimenti non la mette, non è un mio problema». E meno male è la vigilia di una partita tranquilla...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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