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Per l’Olbia oggi è il «C» Day Ripescaggio e festa grande

di Giandomenico Mele
Per l’Olbia oggi è il «C» Day Ripescaggio e festa grande

Il grande giorno dell’ufficializzazione è arrivato. I bianchi con toscane e lombarde Sabato sera in piazza Regina Margherita la presentazione della squadra alla città

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OLBIA. Il grande giorno è arrivato. Dopo sei anni di inferno consumato calcando i prati ingialliti della periferia calcistica, l'Olbia ritroverà oggi la Lega Pro, o serie C se passerà la nuova denominazione. Insomma, il ritorno a quel calcio professionistico che nella città gallurese manca da troppo tempo e che appartiene al Dna di una società pluricentenaria che con il nuovo corso del presidente Alessandro Marino ha impresso una svolta alla sua storia recente.

Questa mattina dal Consiglio federale arriverà l'ufficialità sul ripescaggio dei bianchi, che si sono guadagnati la categoria sul campo, battendo la Torres nella finale dei playoff del campionato nazionale dilettanti e dietro la scrivania, presentando conti in ordine e rispettando tutte le condizioni amministrative per il ripescaggio.

Sono undici i posti vacanti nella prossima Lega Pro: sei derivano dalla volontà di allargare l'organico da 54 a 60 squadre, quattro invece sono le caselle lasciate vuote dalle società che non sono riuscite ad iscriversi: Pavia, Rimini, Lanciano, Martina Franca. La Paganese, infatti, ieri sera è stata clamorosamente riammessa in Lega Pro dopo un ricorso d'urgenza presentato al Tar del Lazio. L'ultimo posto, infine, andrà colmato con la riammissione (senza fondo perduto, quindi) di una società al posto del Bellinzago, che ha rinunciato ad iscriversi.

L'Olbia c'è. Sono state 16 le domande di ripescaggio in Lega Pro. Tre sono state respinte perché incomplete o non pertinenti: Pro Patria (che non aveva i requisiti), Lecco e Rieti (documentazione incompleta). Restano così 13 le domande potenzialmente accoglibili: con l'Olbia che arriva dalla serie D ci sono Melfi, Lupa Roma, Racing Roma e Albinoleffe che arriverebbero come ripescate dalla Lega Pro. Dalla D insieme all'Olbia ci sono Fano, Fondi, Cavese, Forlì, Taranto, Reggina, Vibonese e Monza. Le escluse saranno con tutta probabilità il Monza, che non avendo partecipato ai playoff della scorsa stagione è l'unica società non presente in alcuna graduatoria per i ripescaggi in Lega Pro. Alla quale si affiancherebbe la Cavese, per problemi legati all'impianto.

Il girone. Oggi dopo l'ufficialità circa i ripescaggi, sarà la volta dei gironi. Secondo le ultime indiscrezioni, l'Olbia dovrebbe essere nel girone Nord-Ovest, o "Tirrenico", composto da quasi tutte le toscane: Livorno, Pistoiese, Prato, Tuttocuoio, Pontedera, Carrarese. In dubbio Lucchese, Arezzo e Siena che potrebbero finire nel nord est o "Adriatico". Con l'Olbia potrebbero esserci anche 4 lombarde, con le corazzate Como e Cremonese. Dell'Emilia Romagna sembrerebbero in corsa Piacenza e Modena, mentre il Parma potrebbe finire al nord-est con la favoritissima Venezia di Pippo Inzaghi. Dentro anche le laziali Lupa e Racing Roma, insieme alla Viterbese.

Grande festa. Intanto Olbia si prepara per la grande festa della presentazione della squadra e per celebrare il ripescaggio in Lega Pro. Sabato sera dalle 20,40 in piazza Regina Margherita, sul palco allestito dalla società in collaborazione con il Comune, una serata che prevede la proiezione di filmati con la cavalcata dell'Olbia nello scorso campionato alla conquista della vittoria nei playoff, il saluto di vecchie glorie della società e la presentazione della rosa con in testa il presidente Marino e l'allenatore Mignani.

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