Bixinaus: un intero paese sul parquet
Ieri a Siliqua si è conclusa la quarta edizione dell’innovativo torneo di basket
SILIQUA. Una piccola basket city nel profondo sul dell’Isola. Il 2012, due amici, il basket, il manifesto di un torneo di calcetto strappato dal muro, l’idea che prende forma e diventa “Bixinaus”.
Cos’è “Bixinaus”? È un torneo di pallacanestro 3vs3 con diverse variazioni sul tema che mette di fronte squadre di amatori identificate nominalmente con i rioni (bixinaus appunto) del paese. È un motore pulsante di sport e aggregazione. È la passione che diventa concreta realtà, che porta cinque ragazzi a rielaborare il basket in qualcosa di riconoscibile, di utile e di fruibile per l’intera comunità. Stefano Frongia, Marco Porcu, Simone Ghiani, Giuseppe Gemntile e Roberto Mancosu sono l’anima e le braccia dell’organizzazione. Attorno a loro grandi interpreti del gioco organizzato, un roster di amici e familiari che supportano attività collaterali e partecipano alla fase logistica, quella che rende il torneo un perfetto meccanismo da palla a spicchi.
Il torneo amatoriale, il vero e proprio “Bixinaus” ha messo in campo l’entusiasmo di 10 squadre e oltre 100 iscritti, con il team S’Arriu – rappresentante della zona del Cixxeri – a trionfare per la seconda volta in quattro anni: primo premio un fusto di birra realizzato ad hoc su cui è inciso il nome delle vincitrici delle quattro edizioni disputate, compresa l’ultima appena conclusa. All’ultima classificata va invece...un mattone. Le squadre sono composte attraverso un meccanismo di sorteggio in bilico fra il draft Nba e il palio di Siena: un sostanziale equilibrio rende più partecipata e vera la competizione, tutti giocano. Tutti devono giocare.
Ma non solo, perché al torneo partecipano anche le ragazze (32 le iscritte nel 2016, con vittoria andata al team Dromìas), i bambini, ben 50 quelli coinvolti, e i “Pro”: 40 atleti di categoria divisi in 6 squadre, fra cui l’ex Dinamo Spampinato e diversi talentuosi giovani del Su Stentu. A spuntarla sono stati i 4 under del team Floridia. Regna il fair play ma non manca certo l’agonismo. Il parquet e l’illuminazione che trasformano l’anfiteatro di Siliqua in un perfetto campo da street basket sono frutto dell’ingegno e degli investimenti degli organizzatori del Bixinaus. E non mancano i momenti di musica, intrattenimento, cultura sportiva, e le collaborazioni, come quella riuscitissima con la pagina facebook da oltre 38 mila mi piace “L’umiltà di chiamarsi minors”.
Siliqua si ritrova fra le mani un gioiello di rara bellezza ed ha scoperto - anzi riscoperto - l’amore per la disciplina, quello che porta un intero paese in piazza, pardon, sul parquet. Il ricavato del Bixinaus serve per finanziare la locale società cestisica. Ieri la cena di chiusura, ma già si pensa al 2017 . (g.d.)
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