Per Rastelli il bilancio sinora è positivo
Anche il torneo di Las Palmas ha mostrato un gruppo in continua crescita
CAGLIARI. «Con il Las Palmas abbiamo giocato alla pari e siamo stati bravi a rafforzare l'impostazione difensiva». Massimo Rastelli coglie spunti col segno più dal match che ha visto il Cagliari pagare dazio dal punto di vista fisico. Nella calura delle Canarie, giocare con un uomo in meno nella parte finale, cinque assenti e senza punte di ruolo, con cinque Primavera in campo, non può essere semplice. Il secondo posto al torneo Maspalomas premia il lavoro che conduce alla Coppa Italia, lunedì 15 con la Spal al Sant'Elia, e al debutto in campionato, domenica 21 a Marassi con il Genoa. La scaletta di marcia dei rossoblù è stata rispettata. L'idea di gioco, l'intesa con i nuovi, i movimenti e le geometrie indispensabili per partire con il piede giusto, certificano un gruppo coeso e in crescita. In sette partite Sau e soci hanno perso una gara - con il Las Palmas degli ex "italiani" Livaja e Boateng, avanti nella preparazione e pronto per l'esordio nella Liga - e incassato due reti: Stojan nel trofeo Goleador e Michel, domenica notte nella finale all'Estadio Monumental, Gran Canaria. Un bilancio positivo. Anche se per l'allenatore di Pompei la sconfitta non è contemplata, il Cagliari pur senza Farias, Joao Pedro, Giannetti, Melchiorri e Dessena, è comunque sulla strada buona. «Abbiamo aggiunto minutaggio e condizione con un avversario forte e già al top agonistico. Siamo stati ordinati ma non siamo riusciti a ripartire come sappiamo. Comunque, stiamo crescendo» rilancia Rastelli. Un Cagliari garibaldino ma assennato e logico senza palla, è quel che cuoce sulla griglia del tecnico campano. Il test con l'Amburgo chiude il ciclo delle amichevoli estive. Un altro passaggio indispensabile per crescere. Tim Cup a parte, tra neanche due settimane si fa sul serio in un campionato che raramente perdona. (m.fr.)
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