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Tre secondi dal podio Oppo resta a digiuno

Tre secondi dal podio Oppo resta a digiuno

Il “4 senza” italiano termina quarto in una finale incertissima

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RIO DE JANEIRO. E' sfumato il sogno della Sardegna di una medaglia a cinque cerchi nel canotaggio a Rio de Janeiro. Stefano Oppo, insieme ai suoi compagni del quartetto azzurro del "4 senza" pesi leggeri non ce l'ha fatta a iscrivere in proprio nome nella storia delle Olimpiadi. Ha solo sfiorato il podio, dove a salire sul primo gradino è stato il team della Svizzera che ha vinto l'oro con 6'20''51, argento alla Danimarca (6'21''97) e bronzo alla Francia (6'22"85). Al quarto l’armo Italiano, con il tempo di 6'25''52, composto dal prodiere oristanese, dal lecchese Martino Goretti, dal campano Livio La Padula e dal comasco Pietro Willy Ruta.

Davvero un peccato, la medaglia mancata dell'Italia, reduce dalle grandi imprese fatte registrare nella gara d'esordio e nella semifinale, dove sul bacino naturale del Lagoe Rodrigo de Freitas si era lasciata in scia avversari come i campioni del mondo della Svizzera, che ha conquistato nella finale olimpica il metallo più nobile vincendo un entusiasmante duello alla distanza con la Danimarca. Non meritava di piazzarsi ai piedi del podio, ma qualcosa di più la barca azzurra che fino a prima della finale non aveva sbagliato un colpo e aveva conquistato due vittorie palata su palata, con un passo davvero irresistibile. Il quarto posto è pur sempre un risultato prestigioso alle Olimpiadi ma non aver conquistato almeno un gradino del podio rappresenta pur sempre una grande delusione, visto che sull'equipaggio del "4 senza" pesi leggeri si riponeva grande fiducia e le attese erano tante.

L'imbarcazione di Stefano Oppo, partita in acqua 4, una posizione favorevole, guadagnata grazie ai tempi e alla vittoria nella semifinale, sembrava potercela fare, visto che, fino ai 1000 metri ha retto bene il confronto con le altre imbarcazioni. Ma è poi è mancata nel rush finale, negli ultimi 500 metri, quando occorreva dare più spinta per riuscire a controllare il team della Francia, che è venuto fiori e ha messo la freccia.

La medaglia, l'ultima che era rimasta, visto che Svizzera e Danimarca erano ormai avanti, si è giocata sul filo dei centesimi di secondo, quelli che il quartetto Oppo-La Padula-Goretti-Ruta non è riuscito a rimontare ai transalpini. L'appuntamento con una medaglia "targata" quattro mori è rimandato, almeno per quanto riguarda il canottaggio, al 2020, ai prossimi Giochi di Tokio. L'ultima medaglia d’oro della Sardegna manca da oltre cinquant'anni: proprio nella capitale nipponica, vinsero le le loro gare il pugile di Ales Ferdinando Atzori e il cavaliere caglairitano Paolo Angioni. Chissà che tra quattro anni la storia non si ripeta.

Una giornata non del tutto positiva, quella di ieri per i canottaggio azzurro, che nel primo pomeriggio (ora italiana) aveva visto sfumare la medaglia di bronzo nel doppio, dove anche l'equipaggio formato dal laziale Romano Battisti e dal toscano Fossi si è piazzato al quarto posto. Una delusione compensata dalla medaglia di bronzo conquistata dal campano Giovanni Abagnale e dal laziale Marco Di Costanzo nel "due senza". Sergio Casano

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