«Concentrati e determinati vogliamo passare il turno»
CAGLIARI. Massimo Rastelli non fa prigionieri: «Ripartiamo con lo spirito e l'entusiasmo mostrato la scorsa stagione. Ci attende un campionato e un obiettivo importante. La Coppa Italia? Vogliamo...
CAGLIARI. Massimo Rastelli non fa prigionieri: «Ripartiamo con lo spirito e l'entusiasmo mostrato la scorsa stagione. Ci attende un campionato e un obiettivo importante. La Coppa Italia? Vogliamo dimostrare di essere già squadra». Pratico e voglioso di partire a mille. Con un'avvertenza: «Non sottovalutiamo nessuno, la Spal è squadra di qualità, ha migliorato l'organico con Cerri, Antenucci e altri dell'Avellino che conosco. Ma trovano pane per i loro denti. In agosto capita che i valori non emergano: non deve accadere, dobbiamo mettere in pratica quel che abbiamo fatto finora. Vogliamo passare il turno».
Le lodi dell'ex Cerri («ragazzo fantastico, tra i protagonisti della nostra cavalcata, lo ringrazio per quel che ha fatto, sono certo che avrà una grande accoglienza») e un richiamo al lavoro: «Vanno affinati i meccanismi, con la Spal giochiamo a tre dietro. Faremo così anche a “Marassi” con il Genoa. Senza Joao Pedro e Farias infortunati, non abbiamo trequartista e ci adattiamo».
Con la neopromossa in B, il tecnico ritrova Sau e Giannetti. Tra i venti convocati, assente Munari (un turno di squalifica). Rastelli punta sulla condizione che cresce giocando: «Mi aspetto che gli ultimi arrivati arrivino in fretta alla forma migliore. Hanno portato esperienza e personalità. Le amichevoli? Sono soddisfatto, match di qualità. Ora serve l'efficacia delle giocate».
Si entra nel vivo. Borriello è atteso dai tifosi. «Marco contro l'Amburgo mi chiedeva di stare in campo il più possibile. ha voglia di giocare e il ritmo partita si acquisisce giocando: con la Spal ha una buona opportunità».
Dal bomber a Barella. Rastelli per il nazionale Under 19 usa parole alla panna: «Nicolò è migliorato negli aspetti che gli chiedevo. Ha qualità, è duttile, può fare diversi ruoli, può rivelarsi molto importante. Con l'Amburgo mi è piaciuto per tempi, personalità e fisicità». Inevitabile un flash back. «Rispetto all'anno scorso tutti siamo cambiati. Sono un allenatore più preparato, la squadra è stata costruita per la salvezza in un torneo difficile e affascinante».
Sulla rosa, il tecnico di Pompei se la sbriga così: «L'organico è molto buono ma meglio non pensare a eventuali cessioni: l'esperienza dice che quando hai degli esuberi, ti ritrovi con gli uomini contati. Il gruppo è ben costruito, per la salvezza ci sarà bisogno di tutti». Si chiude con Pajac: «Un bel mancino, dotato di piede e corsa. Lavoriamo per trovargli una collocazione».
Mario Frongia
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