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L’Atl. Uri non si nasconde: «Possiamo puntare in alto»

L’Atl. Uri non si nasconde: «Possiamo puntare in alto»

URI. La grandezza di una società si misura dalla sua capacità di ponderare le scelte mettendosi degli obiettivi seri e importanti. La scelta di portare in casa giallorossa Andrea Colombino in veste...

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URI. La grandezza di una società si misura dalla sua capacità di ponderare le scelte mettendosi degli obiettivi seri e importanti. La scelta di portare in casa giallorossa Andrea Colombino in veste di team manager e ds va in questa direzione. Il club vuole programmare seriamente la nuova stagione. Colombino ha un curriculum di tutto rispetto, reduce dalla positiva esperienza con la Torres: «È stato un onore per me lavorare al fianco di persone preparate e umili come Marco Sanna, Pietro Rubino e Mario Pompili. Ho un obiettivo personale: diventare direttore sportivo professionista».

Perché ha scelto l'Atletico Uri?

«Perché è una società sana, composta da dirigenti onesti, presenti, appassionati, a cui piace fare calcio senza secondi fini».

Appena arrivato ha messo a segno colpi importanti, puntando sui giovani, cosa si aspetta?

«I giovani sono il futuro, per forza di cose. Ritengo che a molti addetti ai lavori non piaccia la regola dei fuoriquota ma esiste e per questo bisogna adattarsi. Io credo che in Sardegna ci siano tanti ottimi giovani e sono contento che siamo riusciti a prenderne diversi di ottima prospettiva come Fois, Pulina, Erittu, Onali, Delogu, Milia, Sotgia, Maltagliati, Casula e Puledda».

Tra i tanti giovani spicca il nome di Enrico Delogu classe 1999 considerato un pezzo da novanta. Nonostante conteso da società di categoria superiore è riuscito a portarlo in giallorosso. Passerà dall'Atletico il grande lancio

«Conosco Enrico dal primo anno in cui giocò sotto tra i giovanissimi per la società con la quale è cresciuto, la Mercede Alghero. Ho contribuito negli ultimi anni a farlo vedere a diverse società professionistiche con privini ufficiali (Genoa, Samp ed Empoli). Ritengo che sia uno dei migliori 1999, forse il migliore per doti tecniche, a livello regionale. È inoltre un ragazzo molto intelligente. L'anno scorso Marco Sanna si accorse del suo valore e a dicembre fu aggregato alla prima squadra. Credo che questa sia per lui una grande occasione per lanciarsi nel calcio dei grandi, conosce il segreto: umiltà e lavoro. Non credo sia solo Delogu il giovane di valore acquistato dall'Atletico Uri. Mi aspetto molto anche dagli altri».

Con l'ossatura dello scorso anno e i nuovi innesti, ci dice dove può arrivare l'Atletico Uri?

«Abbiamo le carte in regola per far bene. Vedremo cosa dirà il giudice supremo di questo sport, il campo».

Ha qualche altro nome da proporre alla società?

«Ho sempre qualche nome da proporre alla società, mi hanno ingaggiato per quello».

Franco Cuccuru

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