Ecco i cinque “moschettieri” rossoblù
Alves, Padoin, Ionita, Borriello e Isla: acquisti mirati per dare qualità, quantità e una buona dose di personalità al gruppo
CAGLIARI. Esperienza, qualità, personalità. Cinque moschettieri per dare concretezza ed estro al Cagliari. Bruno Alves, Artur Ionita, Simone Padoin, Marco Borriello e Mauricio Isla, nomi altisonanti per una squadra di provincia. Giocatori con alle spalle esperienze a livello internazionale, pronti ad essere protagonisti in una stagione che potrebbe regalare soddisfazioni agli appassionati ed entusiasti tifosi rossoblù. Un pokerissimo di calciatori calato dal presidente Tommaso Giulini che dopo aver fatto tesoro degli errori commessi nel primo anno di gestione è andato sul sicuro.
Bruno Alves. Il portoghese si porta dietro le grandi emozioni vissute all'Europeo e la medaglia d'oro per una vittoria che ha fatto felice un intero popolo. Il difensore centrale non è più di primo pelo (35 anni) ma è integro fisicamente ed ha sposato senza esitazioni il progetto. «Voglio contribuire a scrivere pagine importanti nella storia di questo club», sono state le sue prime dichiarazioni. Con la maglia rossoblù e con i nuovi compagni il feeling è stato immediato. Non avere problemi di ambientamento è sicuramente un grande vantaggio, ora va raggiunto il top della condizione. Alves ha personalità, una giusta (qualche volta eccessiva)dose di cattiveria agonistica, l'esperieza per guidare un reparto già collaudato. D'altronde è stato scelto proprio per "intimidire" gli attaccanti avversari, fare la vocegrossa quando è necessario, trascinare i compagni, trasmettergli sicurezza.
Simone Padoin. Cinque anni alla Juventus non da protagonista assoluto ma nei quali ha vinto tutto. Non ha avuto esitazioni ad accettare di trasferirsi in una nuova realtà dove gli obiettivi sono completamente diversi. Non lotterà per lo scudetto, non giocherà la Champions League, ma dovrà combattere per mantenere la categoria. «Non ho sempre giocato con squadre di vertice - ha detto -, so cosa vuol dire lcombattere per salvarsi. Sono qui perchè il progetto che mi è stato prospettato è molto interessante e non solo perchè Storari mi ha parlato benissimo di questa realtà». La duttilità di Padoin è un valore aggiunto per mister Rastelli. Poterlo schierare a destra della linea difensiva o a centrocampo diventa un'opzione che sarà sfruttata nell'arco della stagione. Le prime partite hanno dimostrato quanto sia importante tatticamente la sua presenza in campo.
Artur Ionita. Rastelli ha fatto i salti di gioia quando la trattativa è andata in porto. Il centrocampista moldavo, reduce da una stagione negativa con l'Hellas Verona, è animato da un enorme spirito di rivalsa. E' arrivato a Cagliari deciso a riscattarsi e sin dal primo giorno di ritiro si è messo a lavorare a testa bassa. Rastelli gli ha consegnato la corsia di sinistra in condominio con Nicola Murru e da lui aspetta risposte importanti. «Integrarsi nel gruppo è stato facilissimo - ha detto -, sono stato accolto alla grande. Ora spetta a me ripagare sul campo la fiducia. Il Cagliari mi ha voluto fortemente».
Marco Borriello. Da Ibiza a Cagliari per dimostrare che ha ancora molto da dire. L'ex bomber del Milan è stato accolto come un re dalla tifoseria. E le prime risposte date sul campo hanno fatto crescere l'entusiasmo. I quattro gol rifilati alla Spal hanno confermato quello che già si sapeva: non ha perso il fiuto della rete ed è il giocatore che al Cagliari serviva per completare il reparto avanzato. Abile di testa, forte fisicamente, capace di farsi valere in area di rigore. «Ho deciso di dire sì in due giorni - le sue parole - e ho capito di aver fatto la scelta giusta. Siamo un bel gruppo, spero di fare tanti gol per regalare dei sorrisi ai nostri meravigliosi tifosi». Con Marco Sau forma una coppia tra le migliori delle squadre di seconda fascia. E se il buongiorno si vede dal mattino, c'è da essere ottimisti.
Mauricio Isla. E' l'ultimo "colpo" in ordine cronologico. Il cileno, fresco vincitore della Copa America, ha fatto un po' soffrire il Cagliari prima di dire sì. Alla fine si è convinto ed è stata la ciliegina sulla torta. Anche lui, come Padoin, è un calciatore duttile. Può fare il difensore o il centrocampista e metterà al servizio della squadra l'esperienza maturata non solo in Italia. Anche Isla viene dalla Juventus a conferma del rapporto di amicizia che si è instaurato tra i due club. «Sono qui per fare bene - le parole del cileno -. Ho trovato una squadra organizzata, un allenatotre preparato e una società ambiziosa». Isla è arrivato da poco ma ha già una buona condizione fisica. Un giocatore dal quale ci si aspetta tanto in termini di quantità e di corsa.
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