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Il Cagliari è tornato in A per restarci

di Roberto Muretto
Il Cagliari è tornato in A per restarci

Acquisti pesanti per la squadra di mister Rastelli: Bruno Alves, Padoin, Isla, Ionita, Pajac e il “ragazzino” Borriello

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di Roberto Muretto

Tornato in A dopo un anno di purgatorio in serie B, il Cagliari non cambia timoniere e si affida ancora a . Massimo Rastelli (per il mister sarà l’esordio in serie A da allenatore) in panchina. Il presidente Tommaso Giulini, che ha fatto tesoro degli errori commessi il primo anno, sfociato in una retrocessione le cui ferite non si sono ancora del tutto rimarginate, mette da parte le scommesse e punta sull’esperienza. L’arrivo in difesa del portoghese Bruno Alves (35 anni) campione d'Europa e dello juventino Padoin, sono la conferma che non si vogliono correre rischi. Mantenere la categoria è fondamentale per dare continuità a un progetto ambizioso.

A rinforzare il centrocampo è arrivato il roccioso Ionita al quale è stato aggiunto il cileno Mauricio Isla, calciatore corteggiato a lungo dal direttore sportivo Capozucca. In questo reparto atteso con curiosità anche il giovane croato Pajac. Rastelli sta lavorando tatticamente su questo ragazzo. Bravo in fase di possesso palla ma ancora troppo inesperto nell’altra fase di gioco. La ciliegina sulla torta di una campagna acquisti razionale, è stata l’ingaggio di Marco Borriello. L’attaccante ex Milan, nonostante non sia più un ragazzino (34 anni) è un valore aggiunto. Ma è soprattutto il compagno ideale per Marco Sau. I due si completano benissimo e lo hanno dimostrato nella prima gara ufficiale della stagione (Tim Cup), nella quale Borriello ha addirittura realizzato una quaterna. Sau è a caccia di riscatto. Dopo due anni durante i quali gli infortuni gli hanno impedito di raggiungere il top della condizione, ha voglia di essere protagonista. Con un compagno di reparto come Borriello, ha la possibilità di riuscirci.

In un Cagliari costruito per raggiungere la salvezza senza soffrire, ci sono diversi debuttanti. Non solo il tecnico Rastelli ma anche Melchiorri si affaccia per la prima volta sul palcoscenico più importante del pallone. Eppoi c’è Di Gennaro che vuole la seconda occasione in A. Giocatori che sono vicini ai trent’anni e sanno di dover sfruttare al meglio questa opportunità. Il primo sta recuperando da un infortunio ma è ormai questione di poche settimane. Il secondo, scuola Milan, è sotto i riflettori. Non sotto esame. È lui il punto di riferimento in mezzo al campo.L’uomo chiamato a costruire il gioco. Un discorso a parte merita Daniele Dessena. Il capitano, dopo l’ infortunio lavora per tornare in forma. Un recupero che non avverrà prima della metà di ottobre. Appena sarà pronto potrà dare un contri buto importante alla causa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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