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«Sarà una gara molto difficile dovremo essere bravi a leggerla»

«Sarà una gara molto difficile dovremo essere bravi a leggerla»

CAGLIARI. «Cosa provo? Emozione, curiosità, entusiasmo». Massimo Rastelli è al debutto in A. La panchina di “Marassi” segnerà per sempre la sua carriera di tecnico che studia, applica, motiva. «So di...

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CAGLIARI. «Cosa provo? Emozione, curiosità, entusiasmo». Massimo Rastelli è al debutto in A. La panchina di “Marassi” segnerà per sempre la sua carriera di tecnico che studia, applica, motiva. «So di dover ottenere risultati, come negli anni scorsi. Certo - spiega l'allenatore del Cagliari - le pressioni sono diverse e cambiano i parametri: qui siamo al top della categoria. Per il resto, si tratta di fare più punti possibile». La trasferta in casa del Genoa? Rastelli la spiega così: «Non potevamo trovare squadra più complicata. Ha giocatori di indubbia qualità in tutti i reparti. È andato via Gasperini, ma il telaio è immutato. Lo stadio è caldo e passionale. Per noi sarà un banco di prova difficile ma stimolante».

Rossoblù liguri aggressivi e tosti. «Sì, daranno molto ritmo, cercheranno di non farci ragionare. Giocano in ampiezza e tra le linee. Dovremo essere bravi a leggere bene la partita. Ci saranno momenti difficili, dovremo superarli per poi colpire. Ma una cosa è certa: non cambiamo la nostra mentalità. Noi - sottolinea Rastelli - andiamo in campo per guidare il gioco ed essere propositivi. Ma ci sono anche gli avversari e in alcuni momenti della partita dobbiamo essere pronti a cambiare registro».

Venti convocati, a casa Melchiorri, Farias, Dessena e Joao Pedro più Barella (squalificato), il Cagliari riparte dal via. «L'anno scorso vincevamo una partita su due. Quest'anno il tempo dirà quali saranno i nostri obiettivi, tutto passa dal lavoro e dalla dedizione: i ragazzi sono come me, non si accontentano». Il tecnico accelera: «La squadra è fatta per affrontare il campionato al meglio, ma penso gara per gara. In A non puoi permetterti partite sottotono e rispetto alla B hai più soste per rifiatare. Più avanti, ai 40 punti, capiremo se ci sarà tempo per farne altri. La Juve? Ha allargato il gap con le altre, ma i campionati vanno vinti sul campo».

Inevitabile il quesito sui nuovi: "Alves e Isla hanno buone probabilità di giocare. Adesso non si può essere al top, i sistemi di gioco possono cambiare ma cerco di adattarli alle caratteristiche dei singoli. In A anche un punto è un mattoncino per la salvezza».

Mario Frongia

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