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Cuore e attenzione: il Cagliari ci crede

di Roberto Muretto
Cuore e attenzione: il Cagliari ci crede

I rossoblù lanciano la sfida a una Roma già sotto pressione

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CAGLIARI. Cuore, determinazione, voglia di fare un bel regalo ai propri tifosi in un Sant’Elia esaurito. Il Cagliari indossa gli abiti di Davide e prova a fare la stessa cosa del pastorello: sconfiggere il gigante Golìa, oggi nei panni della Roma. È un’impresa difficile non impossibile, anche se per riuscirci bisognerà giocare una gara praticamente perfetta. In campo due squadre “ferite”. I rossoblù dalla rocambolesca e difficile da metabolizzare sconfitta col Genoa, i giallorossi dalla clamorosa eliminazione nei preliminari di Champions League ad opera del Porto. Ko che potrebbe aver lasciato profonde ferite nella formazione di Luciano Spalletti, anche se il mister rossoblù Rastelli non si fida e su questo tasto ha battuto tantissimo con i suoi giocatori.

Il modulo. Se non ci saranno ripensamenti durante la notte, anche stasera il Cagliari giocherà col 3-5-2. E la formazione sarà la stessa schierata a “Marassi” con una possibile novità in difesa: dentro Salamon, fuori Capuano. Se sarà fatta questa scelta, il polacco giocherà centrale, mentre Bruno Alves si sposterà a sinistra. Per il resto non cambierà nulla con un centrocampo a cinque nel quale Isla e Murru avranno il compito di abbassarsi in fase di non possesso. Ionite e Padoin saranno gli “angeli custodi” di Di Gennaro, che spesso e volentieri dovrà vedersela con l’ex Nainggolan, da tutti indicato come il giocatore della Roma più in forma. A Sau e Borriello (altro ex della gara) il compito di fare male a una difesa che nelle prime partite non è sembrata impeccabile.

Blackout. I tredici minuti nei quali si è spenta la luce e hanno determinato la rimonta del Genoa vanno rimossi. Bisogna fare tesoro di quel momento di amnesia collettiva e non ripeterlo mai più. In serie A nessuno può permetterselo perchè le conseguenze sono pesanti. In settimana Rastelli ha lavorato moltissimo sotto questo profilo e sugli errori difensivi commessi. Ha fatto vedere i video della gara, ha fatto provare e riprovare (fino alla nausea) sul campo alcune situazioni di gioco. Si augura che i giocatori abbiamo assimilato concetti per loro nuovi. Oggi aspetta conferme.

Gli avversari. Luciano Spalletti oltre a Totti deve rinunciare anche a Juan Jesus, infortunato dell’ultimo momento. Il tecnico ha deciso di sfidare il Cagliari con un attacco di velocisti, abili nell’uno contro uno e ad attaccare gli spazi. Nainggolan sarà il supporto di Salah, Perotti ed El Shaarawi, con De Rossi (dopo l’ingenua espulsione in Champions che ha indirizzato negativamente la partita dei giallorossi, il tecnico ha deciso di confermargli la fiducia) e Strotman a fare da schermo davanti alla difesa, pronti a far ripartire la squadra. Un 4-2-4 che richiede sacrificio agli esterni, chiamati a difendere quando la palla ce l’hanno gli avversari.

I tifosi. Sant’Elia esaurito e pronto a spingere il Cagliari. Marco Borriello aveva chiamato a raccolta i supporter rossoblù dopo la gara col Genoa, la risposta è arrivata immediatamente. Saranno in quindicimila sulle tribune e si faranno sentire, proprio come hanno fatto i numerosi sostenitori del Grifone nel momento decisivo del match.

L’arbitro. Paolo Mazzoleni di Bergamo ha diretto i rossoblù in 15 occasioni, sono 19 invece le volte in cui ha arbitrato la Roma. Il bilancio con i sardi è di 1 vittoria 5 pareggi e 9 sconfitte. Sono 13 le partite vinte dalla Roma, appena 5 i pareggi, mentre l'unica sconfitta, a San Siro contro il Milan, risale al marzo 2012.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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